L’Istituto croato per l’assicurazione previdenziale (HZMO) ha comunicato i dati aggiornati relativi alle pensioni erogate nel mese di novembre, confermando un quadro che da un lato mostra una crescita delle fasce di importo più alto, ma dall’altro continua a evidenziare una forte concentrazione di assegni molto bassi.
Secondo le rilevazioni, nel mese di novembre sono state pagate 1,13 milioni di pensioni secondo i regolamenti generali, comprensive anche delle pensioni erogate in base agli accordi internazionali. Una parte delle pensioni viene inoltre corrisposta secondo norme speciali, come previsto dalla Legge sulle assicurazioni pensionistiche. L’importo medio di questo grande gruppo di pensioni è pari a 560 euro.
Se si considerano anche le pensioni dei veterani e del personale militare, dunque tutte quelle erogate secondo regolamenti speciali, il numero complessivo di pensioni sale a 1,23 milioni, con un importo medio di 610 euro, come riportato da Mirovina.hr.
Le fasce più numerose: tra 503 e 860 euro
Tra gli oltre 1,13 milioni di pensionati del sistema ordinario, la fascia più numerosa è quella dei beneficiari di una pensione media di 730 euro, che include 136.278 persone. Seguono: 122.741 pensionati con una media di 632 euro, 121.752 pensionati con 503 euro, 107.886 pensionati con 436 euro, 84.630 pensionati con 569 euro, 83.676 pensionati con una pensione media di 860 euro.
Accanto a queste categorie, ce ne sono tre caratterizzate da importi medi molto bassi, compresi tra 200 e 400 euro. Oltre 60.000 pensionati ricevono appena 238 euro, 68.000 percepiscono 305 euro, mentre più di 72.000 ottengono una pensione media di 372 euro. Colpisce anche il dato relativo a quasi 69.000 pensionati che percepiscono soltanto 36 euro, importo legato principalmente alle pensioni derivanti da convenzioni internazionali.
Sebbene gli ultimi aumenti abbiano spinto una parte crescente dei pensionati verso fasce più alte, la maggioranza continua a vivere con assegni molto ridotti: 662.667 persone, pari a circa il 58% di tutti i pensionati, ricevono infatti una pensione inferiore a 600 euro.
All’estremo opposto, le pensioni che superano i 1.000 euro riguardano soltanto 74.300 pensionati, cioè circa il 6% del totale. Tra questi, quasi 17.000 percepiscono una pensione media di 1.831 euro, la più elevata tra le categorie segnalate.
Rapporto tra pensioni e salari: arretramento dopo l’ultima indicizzazione
Mentre gli stipendi continuano a crescere, le pensioni hanno registrato un rallentamento dopo l’allineamento di settembre. Il rapporto tra l’importo medio delle pensioni e quello delle retribuzioni è sceso al 47,3%, calcolato sulla pensione media complessiva di 689 euro.
Osservando però le diverse tipologie di pensione, il quadro è più critico: in particolare, i 278.000 beneficiari della pensione minima percepiscono mediamente 449 euro, pari a circa il 30% del salario medio nazionale. Un divario che continua ad allargarsi, alimentando il dibattito pubblico sulla sostenibilità e sull’equità del sistema pensionistico croato.
Secondo gli esperti, le prossime riforme dovranno concentrarsi non solo sull’adeguamento periodico, ma anche sul rafforzamento delle fasce più basse, che rappresentano una fetta consistente della popolazione anziana e la più vulnerabile in un contesto di inflazione e costi della vita in crescita.
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