Croazia. Il 2025 anno record per il turismo

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Croazia. Il 2025 anno record per il turismo
Turisti attratti dall'Avvento Foto: Damir Spehar/PIXSELL

Il 2025 si preannuncia come un anno record per il turismo croato, con oltre 21,6 milioni di turisti e circa 110 milioni di pernottamenti. E anche il 2026 potrebbe seguire la stessa traiettoria positiva, a patto che si realizzi una stabilizzazione dei prezzi. È quanto hanno dichiarato il ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina e il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo (HTZ) Kristjan Staničić durante la conferenza stampa.

Come riportato dal portale Index i due vertici del settore hanno ribadito come la Croazia sia riconosciuta a livello internazionale soprattutto per turismo e sport, ambiti nei quali i risultati raggiunti sono motivo di orgoglio nazionale. Un dato particolarmente significativo riguarda la crescita del turismo al di fuori della stagione estiva, registrata per la prima volta in modo strutturale. A confermarlo è il mese di dicembre, che segna un aumento del 5% negli arrivi e del 6% nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2024, anche grazie alle manifestazioni dell’Avvento. Complessivamente, il 2025 dovrebbe chiudersi con un incremento degli arrivi superiore al 2% e dei pernottamenti intorno all’1%.

Riforme e alloggi: cambia la struttura ricettiva

Al di là dei numeri, il ministro Glavina ha posto l’accento sui risultati delle riforme del settore turistico, pensate per rendere più sostenibile l’offerta. In particolare, la nuova cornice legislativa ha avviato un processo di contenimento della crescita degli alloggi familiari, che negli ultimi anni avevano conosciuto un’espansione significativa.

Dal 2016 al 2024, infatti, sono stati aggiunti circa 25 mila nuovi posti letto in questo segmento. Il 2025 segna però una svolta: per la prima volta il numero di posti letto è in diminuzione e, secondo le stime del ministero, entro la fine dell’anno il calo potrebbe arrivare a 10 mila unità. Allo stesso tempo, la durata media di occupazione è aumentata da 59 a 60 giorni, con prospettive di ulteriore crescita, in linea con quanto già avviene in hotel e campeggi. Un’evoluzione che, secondo Glavina, favorisce anche l’aumento di immobili destinati all’affitto a lungo termine e all’edilizia abitativa accessibile.

Più consenso interno e salari in crescita

Per l’inizio del 2026 è attesa la pubblicazione dei risultati della nuova indagine TOMAS, condotta dall’Istituto per il Turismo sul comportamento e sulla spesa dei visitatori. Il ministro ha anticipato un dato rilevante: la maggioranza dei cittadini croati sostiene il turismo, un elemento considerato fondamentale per politiche di sviluppo sostenibili. A questo si aggiunge un altro segnale positivo: i salari nel settore turistico, dopo anni di stagnazione, sono ora superiori alla media nazionale.

Glavina ha inoltre espresso fiducia negli effetti delle modifiche alla legge sugli stranieri, che dovrebbero facilitare l’assunzione di lavoratori provenienti dall’estero, ancora indispensabili per il comparto. Entro l’estate del 2026 dovrebbe arrivare anche una nuova legge sull’attività di ristorazione, destinata ad affrontare in modo deciso il problema delle attività non registrate negli alloggi privati, alle quali verrebbe impedita la promozione e la vendita sulle piattaforme online.

Prezzi e competitività: la sfida del 2026

Guardando al futuro, il ministro e il direttore dell’HTZ hanno messo in guardia sui trend turistici globali per il 2026: meno viaggi, budget più contenuti, soggiorni più brevi, una crescente attenzione alla stagionalità e un interesse verso destinazioni meno note. In questo contesto, la competitività dei prezzi diventa decisiva.

«Se vogliamo mantenere nel 2026 gli stessi livelli di pernottamenti del 2025, la Croazia deve restare competitiva», hanno sottolineato Glavina e Staničić. La stabilizzazione dei prezzi, già avvenuta in parte nella concorrenza mediterranea, dovrà essere accompagnata da miglioramenti qualitativi o servizi aggiuntivi; in caso contrario, sarà necessario rivedere i listini in base alla domanda.

Promozione e ricavi in crescita

Dopo un 2025 definito «intenso e impegnativo», il 2026 si preannuncia altrettanto dinamico. L’HTZ potrà contare su un budget promozionale più elevato, che verrà destinato soprattutto ai mercati esteri e ai canali digitali. Sono previste otto campagne principali, la partecipazione a 33 fiere internazionali e il ruolo di Paese partner alla fiera del turismo in Slovenia, uno dei mercati più importanti per la Croazia.

«Il valore per il denaro sarà l’elemento chiave», ha ribadito Staničić, invitando il settore a una gestione prudente dei prezzi.

Quanto ai ricavi, il ministro Glavina ha confermato la stima della Banca Nazionale Croata, secondo cui nel 2025 le entrate provenienti dai turisti stranieri potrebbero raggiungere circa 15,5 miliardi di euro, consolidando ulteriormente il peso del turismo nell’economia nazionale.

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