Croazia. I membri della task force: «Ci vaccineremo in diretta tv»

Alemka Markotić, Vili Beroš e Davor Božinovič. Foto: Emica Elvedji/PIXSELL

Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 4 dicembre, Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto per la salute pubblica (Hzjz), ha spiegato da chi e quante dosi di vaccino arriveranno in Croazia, Vili Beroš, ministro della Sanità, ha illustrato la situazione negli ospedali e ambulatori, mentre Davor Božinović, a capo del Comando e ministro degli Interni, si è soffermato sulla modifiche alla Legge sulla tutela della cittadinanza dalle malattie infettive, nonché sull’incipiente stagione sciistica e il lavoro da casa. Tutti e tre, come pure Alemka Markotić, direttrice della Clinica per le malattie infettive”Dr. Fran Mihaljević” di Zagabria, hanno dichiarato di essere pronti a farsi riprendere mentre sarà loro inoculato il vaccino.
“La Croazia ha ordinato in totale 5,6 milioni di dosi da vari produttori: all’AstraZeneca ne abbiamo ordinate 3,6 milioni, ma ne otterremo 2,705 milioni; alla Johnson&Johnson sono state ordinate 900mila dosi; alla Pfizer e alla Moderna abbiamo richiesto un milione di dosi da ciascuna. Siamo inoltre in trattative con altre case farmaceutiche per assicurare la continuità della vaccinazione”, ha detto Capak. Per ciò che concerne l’inizio dell’operazione di immunizzazione della cittadinanza, Capak ha precisato che l’approvazione del prodotto della Pfizer dovrebbe arrivare al più tardi il 19 dicembre, mentre quella della Moderna a gennaio. Dall’approvazione dipende l’invio delle dosi e “noi ne riceveremo subito 125mila dalla Pfizer, per cui potremo vaccinare prontamente 61.500 persone nella prima tornata”. Infatti, tutte le Case farmaceutiche approntano i vaccini da inoculare in due fasi, ovvero dopo 3-4 settimane si dovrà ripetere la vaccinazione. Il direttore dell’Hzjz ha voluto poi ribadire che “il vaccino è gratuito e non è obbligatorio, anche se sarebbe meglio se a vaccinarsi fossero quanti più cittadini”. Ha però sottolineato che “l’obbligo di indossare la mascherina non sarà abolito al momento della vaccinazione.
Beroš ha affermato che il governo ha deciso di assegnare un’aggiunta alla paga per il personale medico-ospedaliero per gli sforzi profusi nel curare i pazienti affetti da Covid-19. “Stiamo ancora discutendo con i sindacati e il Ministero delle Finanze, perciò non posso ancora asserire a quanto ammonteranno”.
Božinović ha, infine, evidenziato che le modifiche alla Legge “non danno più poteri alla polizia, nessuno può irrompere in un appartamento e contare i presenti. La casa è protetta dalla Costituzione, è un luogo inviolabile”. Visto l’avvicinarsi della stagione sciistica, il ministro ha fatto l’esempio della Germania e dell’Italia, che hanno chiuso le piste, affermando che “che noi faremo lo stesso”. Per ciò che concerne il lavoro da casa, ha ricordato che tale modello va applicato dovunque sia possibile.

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