Croazia. I furbetti del vaccino

I membri della task force nazionale durante una conferenza stampa

Il caso della direttrice dell’ospedale Dr. Fran Mihaljević di Zagabria, Alemka Markotić, è soltanto la punta dell’iceberg della polemica sui soliti “furbetti” che sono riusciti a saltare la fila e a farsi somministrare il vaccino nonostante non rientrino nelle categorie a rischio o tra il personale sanitario. In questo contesto il ministro della Salute, Vili Beroš, ha invitato tutti coloro che effettuano le vaccinazioni ad attenersi al programma previsto. Spetterà all’Istituto per la sanità pubblica redigere un protocollo che fissi che cosa fare con i quantitativi di siero in esubero nel caso che qualche cittadino, in lista per la vaccinazione, non si presenti all’appuntamento. Beroš ha ammesso senza peli sulla lingua che bisogna condannare dall’ottica morale coloro che saltano la fila: ha puntualizzato però di non essere sicuro che alla condanna morale possa fare seguito un procedimento giudiziario.
Però, le precisazioni non sono bastate. Le polemiche hanno continuato a infuriare a tal punto che l’opposizione al Sabor ha colto la palla al balzo chiedendo le dimissioni di tutta la task force della Protezione civile, ritenuta responsabile di aver permesso all’élite politica e sociale di vaccinarsi in barba alle liste di priorità. L’opposizione ha apostrofato anche la situazione della sanità nel suo complesso, visto che anche in questo settore la “corruzione avrebbe preso piede”.

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