Turismo, la Croazia rallenta a giugno ma ritrova slancio a luglio

Le strutture commerciali registrano una flessione delle presenze nel primo mese dell’estate, ma il bilancio gennaio-luglio resta positivo. Bene il mercato italiano

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Turismo, la Croazia rallenta a giugno ma ritrova slancio a luglio
foto: Željko Jerneić

La stagione turistica croata parte con il freno tirato, ma i dati dei primi sette mesi e soprattutto quelli di luglio restituiscono un quadro più rassicurante. A giugno 2026 le strutture ricettive commerciali hanno registrato 3 milioni di arrivi e 13,5 milioni di pernottamenti, in calo rispettivamente del 6,6 e del 6,1 per cento rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferisce l’Istituto nazionale di statistica (DZS).

Il rallentamento è legato soprattutto ai mercati stranieri. A giugno i turisti internazionali hanno totalizzato 2,6 milioni di arrivi e 12,3 milioni di pernottamenti, con diminuzioni dell’8,9 e del 7,5 p.c. In controtendenza il turismo interno: 387 mila arrivi e 1,2 milioni di pernottamenti, in crescita dell’11,8 e dell’11,7 p.c. Gli stranieri rappresentano comunque il 91,1 p.c. delle presenze complessive.

La Germania resta il principale mercato estero, ma è anche quello che registra la flessione più marcata. A giugno i turisti tedeschi hanno prodotto 2,7 milioni di pernottamenti, pari al 22,1 p.c. delle presenze straniere, ma il 28,1 p.c. in meno rispetto a un anno prima. Seguono Austria, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Italia. Proprio gli italiani sono tra i mercati in crescita, con un aumento del 5 p.c. dei pernottamenti. In crescita anche Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca e Regno Unito, mentre l’Austria segna un calo del 6 p.c.

Istria ancora in testa, ma perde terreno

L’Istria continua a essere la principale destinazione turistica croata. A giugno ha totalizzato 4,3 milioni di pernottamenti, il 31,9 p.c. del totale nazionale, ma con una flessione del 10 p.c. sul 2025. Anche qui il turismo interno è cresciuto, raggiungendo 219 mila pernottamenti (+15,9 p.c.), mentre quelli stranieri sono diminuiti dell’11,1 p.c.

Seguono la Regione di Spalato e della Dalmazia, con 2,7 milioni di pernottamenti (-1,7 p.c.), e il Quarnero, con 2,2 milioni (-7,5 p.c.).

Il quadro cambia guardando all’intera stagione. Secondo il sistema eVisitor, che comprende anche strutture non commerciali e charter nautico, tra gennaio e luglio la Croazia ha registrato 12,4 milioni di arrivi e 59,1 milioni di pernottamenti, entrambi in aumento dell’1 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2025.

Luglio dà una spinta alla stagione

A luglio il turismo ha accelerato: 4,7 milioni di arrivi e 29,6 milioni di pernottamenti, con incrementi rispettivamente del 2,5 e dell’1 p.c. Secondo l’Ente croato per il turismo, si tratta del miglior risultato per il mese di luglio degli ultimi due anni.

L’Adriatico continua a concentrare la quasi totalità dei flussi, con 56,1 milioni di pernottamenti nei primi sette mesi (+0,5 p.c.), mentre il continente, compresa Zagabria, ha superato i 3 milioni (+1 p.c.).

Tra le regioni, l’Istria guida la classifica con 16,7 milioni di pernottamenti, davanti alla Dalmazia e Spalato, con 11,1 milioni, e al Quarnero, con 9,7 milioni. Sul fronte delle destinazioni, nei primi sette mesi Ragusa (Dubrovnik), Rovigno, Parenzo, Spalato e Umago sono state le più visitate. A luglio il primato è andato a Rovigno, seguita da Puntadura (Vir), Parenzo, Medolino e Ragusa.

Germania in testa, Italia in crescita

Nei primi sette mesi la Germania resta il principale mercato, con 10,3 milioni di pernottamenti, seguita dalla Croazia con 7,6 milioni e dalla Slovenia con 6,7 milioni. Seguono Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Ungheria.

Il ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina ha definito soddisfacenti i risultati, sottolineando in particolare l’accelerazione di luglio. Un altro indicatore positivo arriva dai consumi: il valore delle transazioni fiscalizzate è aumentato del 18 p.c. rispetto a luglio 2025, mentre il numero degli scontrini è cresciuto dell’8 p.c. In aumento anche il traffico stradale, aereo e marittimo.

La prova decisiva sarà ora agosto, con il periodo di Ferragosto particolarmente importante per il mercato italiano. Secondo il direttore dell’Ente croato per il turismo, Kristjan Staničić, i viaggiatori ricorrono sempre più alle prenotazioni last minute e valutano soprattutto il rapporto tra prezzo e qualità, oltre alla sicurezza e alla facilità dei collegamenti.

Dopo un giugno in chiaroscuro, dunque, luglio ha riportato il turismo croato su un sentiero di crescita. La sfida per Zagabria sarà ora consolidare questo recupero e capire se l’accelerazione estiva riuscirà a compensare le difficoltà registrate in alcuni dei principali mercati stranieri.

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