Coronavirus e sisma. Radin: «Usciremo più forti» (video e foto)

"Sarajevo ama Zagabria". Un messaggio forte dalla capitale della Bosnia ed Erzegovina alla Capitale croata. Foto Facebook

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.3 è stata registrata alle 6.24 di domenica 22 marzo a Zagabria. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro a Kašina, insediamento nel nordest della città di Zagabria. La scossa è stata avvertita nettamente anche in alcune parti del Friuli Venezia Giulia. Una seconda scossa di terremoto,questa volta di magnitudo 5.0, ha colpito Zagabria poco dopo le 7. L’epicentro del sisma è stato localizzato 4 km a sudovest di Kašina, solo un km di distanza dall’epicentro del primo sisma. Entrambi si sono verificati a 10 km di profondità. Il terremoto che ha colpito questa mattina Zagabria ha provocato ingenti danni nella città: è quanto emerge dalle foto e dai video pubblicati online in queste ore dai media locali. Le immagini mostrano palazzi gravemente danneggiati, auto distrutte dalle macerie degli edifici e strade coperte di calcinacci. Molti cittadini sono scesi in strada. Danneggiata anche una torre del campanile della cattedrale di Zagabria.

22.00 Furio Radin: «Sembrava di stare sulla giostra»
“Già al primo colpo la mia camera da letto sembrava una giostra. Per fortuna la scossa è durata poco”, ci ha raccontato il deputato CNI e vicepresidente del Parlamento croato, Fuio Radin. “Molti a Zagabria hanno avuto gravi conseguenze a causa del terremoto, fortunatamente soltanto di carattere materiale. Andiamo avanti. Spero ardentemente che da tutte queste situazioni difficili usciremo più forti di prima e – cosa ancora più importante – con maggiore senso di umanità. Forse c’incontreremo più spesso e desidereremo conoscerci meglio non soltanto nel mondo virtuale delle reti social, bensì di nuovo nei bar e in particolare nelle osterie. Già mi manca, ad esempio il mercato di Pola. Quale luogo può essere migliore dell’ambiente in cui vali tanto quanto vale la tua parola? Questo è il vero mondo. Coraggio. Non sono arrivati soltanto il coronavirus e il terremoto. Se non lo avete notato in questi giorni è arrivata anche la primavera. Per quanto riguarda il Sabor, l’edificio ha riportato seri danni, però bisognerà continuare a lavorare. Dove, come e quanto lo sapremo nei giorni a venire”.

21.50 Fvg: solidarietà, supporto e amicizia
Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, esprime la sua vicinanza al popolo croato a seguito delle scosse di terremoto che si sono verificate a Zagabria. “Il sisma che ha colpito la Croazia – sottolinea Fedriga – aggiunge una calamità alla già difficile situazione conseguente alla pandemia del coronavirus, segnando una nuova dura prova per la popolazione. Nella speranza che l’impatto del terremoto si riveli il più contenuto possibile, il governo di Zagabria sappia fin da subito di poter contare sulla nostra più profonda e sincera amicizia e sul supporto che potremo fornire con le specifiche competenze maturate nella gestione di eventi di tale portata”.
Anche il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ha trasmesso un messaggio di solidarietà e sincera vicinanza all’Ambasciatore della Repubblica di Croazia a Roma, alla Console generale a Trieste e al presidente della Comunità croata del capoluogo giuliano. Un messaggio particolare è stato inviato anche al sindaco della capitale croata, il quale sta coordinando con le autorità nazionali preposte le attività di soccorso nella già difficile situazione emergenziale dovuta alla pandemia in corso.

17.35 «Chiederemo aiuti all’Ue»
Il premier Andrej Plenković ha reso noto di esser stato contattato da molti suoi colleghi dell’Unione europea che “hanno espresso il desiderio di aiutarci”. In questo senso, il primo ministro croato ha annunciato che Zagabria chiederà un aiuto finanziario da Bruxelles.

17.15 Il ministro Beroš: «Da stamattina 19 nuovi casi. Mantenere le distanze»
Il ministro della Salute Vili Beroš ha annunciato che da stamattina si sono avuti 19 nuovi casi di coronavirus. “IL numero è in crescita, lo avevamo preventivato. Però, ancora una volta chiedo ai cittadini di stare lontani uni dagli altri. Se la situazione lo richiedere, siamo pronti a introdurre nuove misure restrittive.

17.10 Il messaggio del Papa
“Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni della Croazia colpite questa mattina da un terremoto. Il Signore Risorto dia loro la forza e la solidarietà per affrontare questa calamità”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus, trasmesso in diretta streaming dalla Sala della Biblioteca del Palazzo apostolico vaticano.

17.00 Il premier: «Una combinazione di due gravi crisi»

Il Presidente Zoran Milanović e il premier Andrej Plenković durante la riunione d’urgenza. Foto Slavko Midzor/PIXSELL

“Siamo combattendo due gravi crisi: una invisibile, l’altra imprevedibile”, ha dichiarato il premier Andrej Plenković durante una conferenza stampa a Zagabria. “Attualmente abbiamo 25 contagiati da coronavirus nel Paese”. Per quanto concerne il sisma, il primo ministro ha sottolineato che innanzitutto “abbiamo assicurato un tetto a tutti coloro che non possono rientrare in casa a causa de danni. In questo senso invitiamo i cittadini a stare quanto più lontano dalle case perché in città c’è un forte vento che può causa ulteriori cedimenti”. Plenković ha aggiunto che fino alle 16 si sono contate una trentina di scosse. “Ma non dobbiamo assolutamente dimenticare l’emergenza coronavirus.

16.00 Božinović: Il sisma ci ha complicato il lavoro, ma il coronavirus è la nostra battaglia principale»
“C’è molta meno gente in giro. Non bisogna dimenticare che il coronavirus è il nostro campo di battaglia principale. Se serve andremo fino in fondo”. Lo ha scritto in un messaggio Twitter il ministro dell’Interno, Davor Božinović. “Il sisma non ci voleva, però tutti i servizi sono entrai subito in funzione e già da ora posso dire che è stata fatto un grande lavoro. In questo senso sono scesi in campo circa 500 poliziotti e 300 militari. Parlando delle misure restrittive il responsabile della task force nazionale ha aggiunto che “se sarà necessario, passeremo anche a misure più forti, perché il numero dei contagi è in crescita”.

15.00 Beroš: «In Italia la situazione è esplosa, in Croazia è ancora sotto controllo»

Detriti sulle principali vie di Zagabria. Foto Bruno Fantulin/PIXSELL

“Prendendo in considerazione tutte le nostre misure e il fatto che per oltre 6 settimane abbiamo controllato la situazione, siamo stati in grado di preparare il sistema sanitario. In Italia la situazione è esplosa ed è per questo che hanno tanti casi. Qui da noi siamo pronti a qualsiasi scenario, anche questo inaspettato del sisma”.

14.50 Beroš: «Coronavirus: siamo nella fasi di crescita dei contagi. Rispettare le misure»
Parlando del coronavirus, Beroš ha dichiarato che “siamo nella fase ascendente dell’epidemia e sicuramente nei prossimi giorni il numero di contagiati crescerà. Le misure che abbiamo intrapreso sono adeguate, ma c’è ancora molta gente che non si attiene alle disposizioni: è molto pericoloso. Soltanto rispettando queste misure possiamo combattere il coronavirus”. Posso soltanto aggiungere: “Distanza, distanza, distanza…”.

14.45. Beroš: «La ragazzina ferita è in prognosi riservata»
“La ragazzina di 15 anni che è rimasta ferita durante il terremoto sta lottando tra la vita e la morte. È stata operata d’urgenza e ora è ricoverata in terapia intensiva. La prognosi rimane riservata”. Lo ha detto il ministro della Salute Vili Beroš durante un collegamento con la trasmissione Nedjeljom u 2 su HTV1

14.30 Dopo la scossa, nascono due bebè
Una notizia che in questi tempi cupi fa tornare il sorriso almeno per un istante. Subito dopo il terremoto, che ha danneggiato parecchio l’Ospedale di ginecologia e ostetricia (Petrova), sono venuti alla luce due neonati. Leggi qui la notizia completa

14.00 La fuga da Zagabria verso il Quarnero e la Dalmazia
Moltissimi cittadini zagabresi hanno deciso di lasciare la capitale e di raggiungere le loro case vacanza in Dalmazia, ma moltissime anche nel Quarnero. Leggi qui la notizia completa

12.45 Ospedali danneggiati: pazienti trasferiti

Pazienti e infermiere in strada. Foto Borna Filic/PIXSELL

Anche gli ospedali, nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, hanno subito notevoli danni. La situazione più criticata è nella Clinica di ginecologia e ostetricia dove le mamme con i neonati e le donne incinte sono scappate all’esterno della struttura, nonostante la temperatura attorno ai 0 gradi. Il trasferimento è subito stato organizzato e le pazienti sono state tutte trasferite nelle tende riscaldate davanti all’Ospedale Dubrava che erano state allestite per i malati di Covid-19. Una parte è invece stata ricoverata in una parte della struttura ospedaliera. Alla Clinica Rebro si sono avuti pure danni, ma non di assoluta gravita, come sembrano quelli della Clinica di ginecologia e ostetricia, dove bisognerà verificare la staticità dell’edificio.

12.30 «Il coronavirus è peggio del terremoto»
Il ministro della Salute, Vili Beroš ha invitato la gente a non farsi prendere dal panico e di non dimenticare che “siamo nel bel mezzo di una pandemia. Anzi, posso dire che il coronavirus è molto più pericoloso. Perciò, invito i cittadini a mantenere le distanze”. anche la Questura di Zagabria ha reso noto che “i danni sono ingenti, ma non catastrofici, e tutto sommato la città sta reagendo bene. Il problema maggior è rappresentato dal coronavirus: state lontani uno dall’altro quanto più possibile”.
12.15 Servizi comunali ed esercito già al lavoro

Le manovalanze delle imprese edili di Zagabria e dei dintorni sono all’opera nel centro storico della capitale croata per rimuovere i detriti che intralciano la circolazione del traffico o che costituiscono un pericolo per l’incolumità della popolazione. In campo anche l’esercito che aiuta nella pulizia delle strade e nel trasferimento dei malati tra gli ospedali.

I soldati in piazza mano Jelačić. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

12.08 Nessun danno alla centrale nucleare di Krško
La scossa di terremoto che ha colpito la capitale croata non ha lesionato la centrale nucleare di Krško, in Slovenia. L’impianto š distante una sessantina di chilometri da Zagabria. La centrale, ricorderemo, è compartecipata in parti uguali da Zagabria e Lubiana.
12.04 Il sindaco Bandić: «La maggior parte delle case è di cemento armato. Tornate nelle propri abitazioni»
Il sindaco di Zagabria, Milan Bandić, ha invitato i cittadini che vivono nelle case di cemento armato di tornare nelle proprie abitazioni. “L’80% delle case in città è costruito in questo modo e il pericolo è inesistente. Dovrebbe verificarsi un terremoto di dimensioni catastrofiche per buttare giù questi immobili.
11.52 Sciame sismico
Dopo i primi due forti terremoti di stamattina all’alba di magnitudo 5.3. e 5.0 e del terzo di 3.7, Zagabria continua a tremare. Alle 9,04 si è avuta una scossa di 3.1, mentre 6 minuti dopo il magnitudo è stato di 3.0. Alle 10,11 un altro terremoto di 3,2 ha colpito la capitale

Sui media nazionali era apparta la notizia del decesso di una 15.enne. L’informazione si è rivelata falsa. I medici stanno lottando per salvarle la vita.

ECCO IL MOMENTO DEL SISMA DELLE 6.24

«Ascoltare soltanto la Protezione civile»
A Zagabria si è svolta la riunione delle massime autorità statali. Presenti il Presidente della Repubblica Zoran Milanović, il Presidente del Sabor Gordan Jandroković, il premier Andrej Plenković, il vicepresidente del governo Damir Krstičević e il sindaco di Zagabria Milan Bandić. “Stiamo affrontando due situazioni di crisi che riguardano il coronavirus e il terremoto”. Ha detto il premier Plenković invitando i cittadini a seguire le indicazioni della Protezione civile e di non prendere in considerazione le fake news che circolano sulle reti sociali e riguardanti l’annuncio di nuove forti scosse di terremoto. Non è possibile prevedere i sommovimenti tellurici anche se dopo una forte scossa ne possono seguire altre più deboli, come già avvenuto questa mattina.

Il sisma più forte da 140 anni in qua

Quello avutosi questa mattina a Zagabria è il terremoto più forte verificatosi nella capitale croata negli ultimi 140 anni.

La Protezione civile invita gli abitanti di Zagabria ad indossare indumenti pesanti, sciarpe, guanti e berretti. Alle 9 nella capitale croata sono stati registrati solo 4 gradi. “Si invitano i cittadini a mantenere la dovuta distanza interpersonale in quanto non dobbiamo dimenticare che stiamo lottando contro il coronavirus”, hanno ricordato i membri della Protezione civile.

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