Croazia, farmaci. Ospedali e grossisti: il collasso è vicino

Foto: PIxsell

Il debito degli ospedali verso i grossisti del comparto farmaceutico ha superato i 3,5 miliardi di kune (poco meno di 500 milioni di euro). I grossisti hanno esaurito le possibilità creditizie e una potenziale seconda ondata dell’epidemia da Covid-19 solleva la questione della sicurezza dell’approvvigionamento, ha affermato il Coordinamento dei grossisti farmaceutici.
Riconoscendo le misure adottate dal governo per ridurre l’effetto negativo della pandemia da coronavirus sull’economia, il Coordinamento dei grossisti del comparto farmaceutico (che riforniscono gli ospedali) chiede un versamento urgente di almeno 600 milioni di kune agli ospedali per pagare parte dei debiti oltre a garantire ulteriori 200 milioni di kune al mese, per aumentare i limiti ospedalieri e per arrestare un’ulteriore aumento esponenziale del debito. Il “buco” degli ospedali croati verso i grossisti del “farmaceutico”
ha superato i 3,5 miliardi di kune, con una preoccupante tendenza alla crescita delle passività in aprile e maggio, nonostante il ridotto volume di lavoro negli ospedali in quel periodo, afferma la nota.

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