Il Ministero della Sanità ha pubblicato il nuovo Piano nazionale delle specializzazioni mediche per il quinquennio 2025-2029, sottoposto a consultazione pubblica sul sito e-savjetovanje. Si tratta di un totale di 3.584 posti di specializzazione messi a disposizione per giovani medici; il numero maggiore di posti è previsto per medicina di famiglia (470), medicina d’urgenza e pediatria (250 ciascuna), ginecologia (200) e psichiatria (180), mentre 100 specializzazioni sono previste per radiologia. Secondo la Camera croata dei medici (HLK) e il Coordinamento della medicina di famiglia croata (KoHOM) i 470 posti a disposizione per la specializzazione in medicina di base non risolveranno il problema della carenza di personale in questo settore che emergerà nei prossimi anni, dal momento che attualmente, oltre a mancare 286 medici di famiglia, molti di quelli che esercitano ancora la professione sono prossimi al pensionamento. “Sono 871 i medici di famiglia hanno più di 60 anni. Tra questi, 318 hanno più di 65 anni e hanno diritto ad andare in pensione, ma stanno continuando a lavorare soltanto perché i loro pazienti rimarrebbero scoperti”, afferma KoHOM. Secondo l’HLK i posti di specializzazione in medicina di famiglia rimangono vacanti perché non attraenti per i giovani medici, quindi aumentare o diminuire il numero di tali posti non risolve di per sé il problema della carenza nel settore. “L’attrattiva della specializzazione, la soddisfazione professionale, le condizioni di lavoro e gli stipendi sono importanti tanto quanto le quote”, ha affermato l’HLK, aggiungendo che è necessario sviluppare un sistema di misure di incentivazione per attrarre medici nei settori carenti e nelle aree rurali del Paese. Si stima che i giovani medici scelgano raramente di specializzarsi in medicina di famiglia a causa delle scarse condizioni di lavoro, del carico amministrativo, del numero eccessivo di pazienti, dell’impossibilità di assumere personale aggiuntivo e della retribuzione inadeguata rispetto ad altre specializzazioni.
L’HLK ha analizzato anche il piano per le restanti tre specializzazioni che presentano una carenza di personale medico: pediatria, radiologia e medicina d’urgenza. In tutti e tre i casi, le quote proposte per il prossimo quinquennio sono in calo rispetto al piano attuale. È prevista una riduzione del 16% del numero di posti per la specializzazione in pediatria, sebbene in sette Regioni del Paese manchino più del 40% dei pediatri di base. Il nuovo piano prevede anche di dimezzare il numero di posti per la specializzazione in radiologia, sebbene in sei ospedali generali siano presenti soltanto quattro o meno radiologi. Anche la specializzazione in medicina d’urgenza avrebbe secondo il piano quasi la metà dei posti. L’HLK ritiene quindi che l’attuale sistema per la formazione specialistica dei medici non sia soddisfacente.
D’altro canto, l’Associazione croata dei datori di lavoro del settore sanitario (UPUZ) ha una visione più positiva, valutando che il piano nazionale delle specializzazioni è un passo verso un sistema più equilibrato e a lungo termine dello sviluppo sostenibile di risorse umane nell’assistenza sanitaria croata.
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