Croazia e Slovenia: uva importata dall’Italia con sostanze chimiche nocive

0
Croazia e Slovenia: uva importata dall’Italia con sostanze chimiche nocive
Foto: Lucija Tomic Bobas/PIXSELL

Allarme in Slovenia e Croazia per un lotto di uva bianca da tavola proveniente dall’Italia, risultato contaminato da sostanze chimiche non consentite. Le analisi condotte dagli ispettori sloveni hanno infatti rilevato una concentrazione di pesticidi oltre i limiti di legge.

Secondo quanto riferito da Dnevnik.hr, nei campioni di uva è stata trovata una quantità di acetamiprid pari a 0,23 milligrammi per chilo, circa tre volte superiore al limite massimo consentito. L’acetamiprid è un insetticida appartenente alla famiglia dei neonicotinoidi, sostanze che agiscono sul sistema nervoso degli insetti e che da anni sono al centro di un acceso dibattito per i loro effetti sull’ambiente e sulla salute umana.

Le autorità sanitarie slovene hanno segnalato il caso alla rete europea di allerta alimentare (RASFF), sottolineando che la stessa partita di uva è stata distribuita anche in Croazia. Al momento non sono ancora noti i dettagli su quali catene di distribuzione siano state coinvolte né il periodo esatto in cui il prodotto è arrivato sul mercato.

Gli esperti avvertono che il rischio per la salute umana è serio, soprattutto per i bambini, nei quali l’esposizione a questo tipo di pesticidi può provocare disturbi neurologici e dello sviluppo.

L’acetamiprid, utilizzato in agricoltura per contrastare parassiti e afidi, è da tempo associato anche al massiccio declino delle popolazioni di api in diverse parti del mondo. Recenti studi scientifici hanno messo in evidenza i potenziali effetti neurotossici della sostanza anche sull’uomo, sollevando preoccupazioni in tutta l’Unione europea.

Le autorità raccomandano ai consumatori di non consumare uva bianca di provenienza italiana venduta in Slovenia e Croazia fino a quando non saranno completate le verifiche sui lotti sospetti.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display