Croazia. È raddoppiato il numero dei pensionati che lavorano

Foto: Damir Spehar/PIXSELL

Il lavoro tra i pensionati è sempre più popolare, ma stanno venendo alla luce anche alcune lacune. Ad esempio, i cittadini che percepiscono la pensione di famiglia, non hanno il diritto di lavorare, mentre i pensionati con gli emolumenti più bassi se li vedono decurtare. Osservando globalmente, soltanto l’1 per cento dei pensionati sfrutta la possibilità di lavorare mantenendo la quiescenza. Il numero aumenta durante la stagione turistica, ma di poco. La ragione per la quale si lavora dopo il pensionamento è duplice: gli uni hanno l’esperienza e il sapere adatto e sono ben pagati, gli altri non riescono a sopravvivere con la mensilità che ricevono e svolgono lavori di fatica nei centri commerciali o nelle fabbriche.
In base agli ultimi dati dell’Istituto per la previdenza sociale (HZMO), a orario dimezzato sono impiegati 3.073 fruitori di pensioni anticipate e 8.815 fruitori di pensioni di anzianità, ovvero in totale 11.888 pensionati. A goderne maggiormente sono quelli che hanno le pensioni più basse, che nel caso in cui lavorino vengono ridotte, mentre chi percepisce la pensione di famiglia non ha diritto al lavoro a orario dimezzato. Da quest’anno chi si è guadagnato la pensione nell’Esercito o nella Polizia può scegliere se lavorare a orario dimezzato e mantenere tutta la pensione, oppure se lavorare a orario pieno con mezza pensione.
La maggior parte dei pensionati lavora nel settore commerciale (circa 2.200), quasi duemila hanno deciso di rimanere nelle attività scientifiche o professionali, mentre nel settore alberghiero e ci sono circa 600 pensionati. L’industria ne impiega circa 1.500 e l’edilizia più di mille. Circa 800 si occupano di attività inerenti al trasporto, altrettanti operano nella tutela sanitaria e in quella sociale. Nel settore dell’istruzione ce ne sono circa 400.
Osservando per Regioni, quasi 4mila lavorano a Zagabria, 1.400 nella Regione litoraneo-montana, 1.100 nell’area di Spalato e quasi mille in Istria. Da ciò si può dedurre che i pensionati lavorano di più dove si vive meglio, perché le possibilità di un’occupazione sono migliori. Tra chi lavora a orario dimezzato e percepisce la pensione per intero ci sono 7mila uomini e 4mila donne. Analizzando per professioni, si lavora di più nelle attività scientifiche (circa 2mila pensionati), ai vertici di aziende (circa 1.770 tra direttori e capi settore). Gli impiegati sono 1.300, come quelli che lavorano nelle professioni ausiliarie nel settore commerciale.
Da quando è stata loro concessa la possibilità di lavorare, i pensionati con un impiego sono costantemente aumentati: nel 2016 erano 2.600, nel 2017 circa 3.500, nel 2018 sono saliti a 4.600 e l’anno scorso, nel pieno della stagione turistica, sono arrivati a oltre diecimila.

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