Croazia e Italia tra i sei Paesi Ue dove la busta paga è calata nell’ultimo decennio

I lavoratori in Croazia percepiscono uno stipendio inferiore del 5% rispetto a dieci anni fa. Foto Igor Soban/PIXSELL

Una posizione di cui andare poco fieri. La Croazia e l’Italia sono tra i sei Paesi dell’Unione europea in cui i lavoratori sono pagati meno rispetto a dieci anni fa. Lo sancisce l’indagine effettuata dall’Istituto dei sindacati europei (Etui), resa nota oggi, 4 febbraio.
Nel periodo 2010-2019, in Croazia i pacchetti di retribuzione media adeguati all’inflazione, compresi i contributi previdenziali e le indennità salariali, sono diminuiti del 5 per cento. Anche l’Italia non se la passa meglio: nel Belpaese i dipendenti hanno visto i loro stipendi subire una contrazione del 2 per cento rispetto al 2010. Una magra consolazione è rappresentata dal fatto che tra i Paesi in cui si guadagna di meno che nel 2010 troviamo anche la Spagna, il Portogallo (entrambi a -4%), Cipro (-7%) e Grecia (-15%).
L’Etui ha sottolineato che i pacchetti di retribuzione media, sempre nello stesso periodo, sono rimasti praticamente fermi o sono cresciuti di pochissimo in Finlandia (+0,1%), Belgio e Olanda (entrambi a +1,5%). “Come si può notare, i lavoratori di sei Paesi Ue si trovano in una situazione peggiore rispetto a un decennio fa – ha dichiarato Esther Lynche dell’Etui –. I leader europei parlano spesso di ripresa, però per milioni di lavoratori europei la crisi è tutt’altro che finita”.

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