Croazia: domenica chiuso. Solo 16 aperture

Una famiglia con la mascherina in un centro commerciale di Fiume. Foto Roni Brmalj

Lo shopping domenicale, uno dei passatempi più popolari tra i cittadini croati, potrebbe avere i giorni contati. Il primo ministro e presidente dell’HDZ, Andrej Plenković, ha convocato ieri a Zagabria un vertice della maggioranza di governo. I temi all’ordine del giorno sono stati sostanzialmente tre, ossia la riorganizzazione della Camera croata d’economia (HGK), la modifica della Legge sul commercio e la riforma del sistema dell’assistenza sociale. A illustrare ai partner della coalizione di maggioranza le intenzioni dell’Esecutivo nella sfera dell’assistenza sociale è stato il ministro Josip Aladrović (Lavoro, Sistema pensionistico, Famiglie e Politiche sociali), mentre il ministro Tomislav Ćorić (Economia e Sviluppo sostenibile) ha presentato le novità riguardanti l’HGK e in particolare la Legge sul commercio.

Si terrà conto del turismo

La Legge sul commercio regola anche il lavoro domenicale. L’intento del governo consiste nel vietare il lavoro domenicale dei negozi, ovvero di limitarne l’apertura degli esercizi commerciali a sole 16 domeniche all’anno. Lo ha annunciato il premier stesso nel corso di una conferenza stampa straordinaria tenuta dopo il vertice, puntualizzando che se si procederà in tal senso si provvederà a tenere conto della stagione turistica.

Camera d’economia: via la tassa d’iscrizione

Per quanto concerne, invece, l’organizzazione dell’HGK, Andrej Plenković ha detto che l’intenzione è quella di abolire la tassa d’iscrizione per i soci che in questo momento pagano all’ente camerale l’importo minimo previsto dal suo tariffario (42 kune al mese).
“Le società più grandi continuerebbero a versare le rispettive quote. Abbiamo calcolato che in questo modo gli introiti dell’HGK si ridurrebbero di circa 60 milioni di kune all’anno. Questa perdita dovrà essere colmata attraverso i ricavi dell’ente camerale sul mercato e all’occorrenza per il tramite dei mezzi elargiti al medesimo dai dicasteri ai quali fa riferimento”, ha dichiarato il premier Plenković, confermando che la manovra contempla anche una razionalizzazione del numero dei dipendenti dell’ente camerale.

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