Croazia. Domani le amministrative: alle etnie il voto aggiuntivo

In Istria gli iscritti sull’elenco specifico della CNI avranno l’opportunità di eleggere direttamente il vicepresidente della Regione e i vicesindaci italiani di diversi Comuni e Città a Statuto bilingue

A mezzanotte in Croazia si è conclusa ufficialmente la campagna elettorale in vista della prima tornata delle amministrative in programma domani 16 maggio. Subito dopo è scattata la pausa di riflessione, che si concluderà alla chiusura dei seggi. Domenica i seggi saranno aperti in tutto il Paese dalle ore 7 alle 19. Per le Assemblee comunali, cittadine e regionali e per gli incarichi di punta del potere esecutivo a livello locale e conteale sono in lizza oltre 38mila candidati. Anche se a prima vista possono sembrare molto numerosi, il loro numero è inferiore a quello delle amministrative di quattro anni fa.
Gli elettori domani saranno chiamati a eleggere i Consigli comunali e cittadini, le Assemblee regionali, i sindaci di Città e Comuni e i loro eventuali sostituti nonché i presidenti di Regione e i loro sostituti.

Voto aggiuntivo: richiedere le schede ai seggi

Gli appartenenti alle minoranze nazionali avranno l’opportunità in singole autonomie locali e regionali di esercitare pure il voto etnico, aggiuntivo, ovvero di votare per i vicesindaci e i vicepresidenti di Regione espressione delle Comunità nazionali. Lo stesso diritto lo avranno gli appartenenti al popolo di maggioranza nei Comuni in cui i croati sono numericamente in minoranza. Gli elettori iscritti sull’elenco specifico della Comunità Nazionale Italiana avranno il diritto di eleggere direttamente in Istria il vicepresidente della Regione in quota CNI. In diversi Comuni e Città a Statuto bilingue potranno pure eleggere direttamente il vicesindaco in quota CNI.
I connazionali ai seggi dovranno però chiedere tassativamente la scheda (o le schede laddove si vota anche per il vicesindaco in quota CNI) per il voto etnico, aggiuntivo. I membri dei Comitati elettorali, per legge, non sono infatti tenuti a consegnare per automatismo agli elettori le schede per il voto aggiuntivo, bensì queste vanno richieste dagli elettori appartenenti alle minoranze nazionali.
Nel caso in cui in qualche autonomia locale o regionale al primo turno, ovvero domani, nessun candidato a sindaco o a presidente di Regione riesca a ottenere la maggioranza assoluta dei voti, ovvero almeno il 50 per cento più uno dei consensi, i due candidati meglio piazzati andranno al ballottaggio che è in programma domenica 30 maggio, in concomitanza con la Giornata della statualità.
In circa il 10 p.c. dei 555 Comuni e Città, in cui c’è un solo candidato sindaco, ovviamente è già noto il nome del futuro primo cittadino.
Hanno diritto di voto alle elezioni amministrative i cittadini croati maggiorenni: possono però esercitare il loro suffragio per i candidati in lizza soltanto nelle autonomie locali e regionali in cui hanno la residenza.
A differenza delle elezioni politiche e di quelle presidenziali, gli elettori alle amministrative possono votare solamente nel luogo di residenza e non in qualche altro posto, in Croazia o all’estero.

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