L’economia croata chiude il 2025 con un segnale di forte dinamismo. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Camera di economia croata (HGK), il settore del commercio al dettaglio ha registrato una crescita solida e costante, culminata in un mese di dicembre particolarmente brillante.
Nell’ultimo mese dell’anno scorso, i consumatori hanno speso complessivamente 2,55 miliardi di euro, segnando un incremento dell’8,14% rispetto allo stesso periodo del 2024. Non è cresciuto solo il valore delle transazioni, ma anche il volume reale: il numero di scontrini fiscalizzati è infatti aumentato del 3,6%, a testimonianza di una fiducia diffusa tra le famiglie croate.
A guidare la classifica della crescita non sono state le grandi aree metropolitane, ma le province: la Regione di Požega e della Slavonia ha fatto registrare il balzo più significativo (+11,06%), seguita da quella di Krapina e dello Zagorje. Secondo Maja Bogović, direttrice del Settore Commercio dell’HGK, questo fenomeno è la diretta conseguenza dell’aumento del reddito disponibile delle famiglie, sostenuto da indicatori macroeconomici positivi che durano ormai da diversi anni.
I numeri di un anno d’oro
Analizzando l’intero 2025, il bilancio è estremamente positivo: il volume d’affari totale è stato di 28,3 miliardi di euro (+6,5% sul 2024). Luglio è stato il mese di picco con oltre 2,9 miliardi di euro incassati grazie alla spinta del turismo.
Un trend inarrestabile
Quello attuale non è un exploit isolato. I consumi in Croazia seguono un trend positivo da quasi tre anni: i dati dell’Istituto nazionale di statistica confermano infatti che novembre 2025 è stato il 32° mese consecutivo di crescita su base annua.
La combinazione tra una stagione turistica che inizia sempre più precocemente (come dimostra l’ottimo dato di giugno) e la maggiore capacità di spesa dei residenti sta trasformando il mercato interno croato in uno dei motori principali della crescita economica del Paese, rendendolo meno dipendente dalle sole dinamiche esterne.
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