Croazia, dal 2027 aumentano le pensioni di oltre 210mila veterani

Stanziati altri 88,5 milioni di euro. Le modifiche legislative interesseranno il 76% dei pensionati legati alla Guerra d'indipendenza

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Croazia, dal 2027 aumentano le pensioni di oltre 210mila veterani
Foto Igor Soban/PIXSELL

La Croazia si prepara a varare un importante aumento delle pensioni destinate ai veterani della Guerra d’indipendenza e alle altre categorie tutelate dalle norme speciali. A soli due giorni dall’annuncio del premier Andrej Plenković, durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria e del 31° anniversario dell’Operazione Tempesta a Knin, il ministro dei Veterani Tomo Medved ha illustrato i contenuti della riforma che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.

Le modifiche riguarderanno sia la Legge sui veterani croati sia quella che disciplina i diritti pensionistici del personale militare, delle forze di polizia e delle altre figure autorizzate. Secondo il governo, i provvedimenti interesseranno 210.304 beneficiari, pari a circa il 76% di tutti i veterani e dei loro familiari che oggi percepiscono una pensione.

Per finanziare la riforma, l’esecutivo prevede uno stanziamento aggiuntivo di 88,5 milioni di euro all’anno, che si aggiunge agli annunci fatti nei giorni scorsi dal premier Plenković, il quale aveva parlato di un intervento complessivo destinato a circa 200mila veterani, poliziotti, militari e altre categorie aventi diritto, con un costo stimato di circa 100 milioni di euro l’anno.

Uno dei punti centrali della riforma è l’eliminazione dell’ultima riduzione delle pensioni ancora in vigore, quella introdotta nel 2002. Medved ha ricordato che il governo aveva già abolito i tagli applicati nel 2014 e successivamente quelli risalenti al 2010, sostenendo che la cancellazione dell’ultima decurtazione rappresenta il completamento di un percorso volto a correggere le penalizzazioni subite dai veterani negli anni precedenti.

Novità anche per gli assegni aggiuntivi. Il segretario di Stato del Ministero dei Veterani, Darko Nekić, ha spiegato che 104.560 ex combattenti riceveranno un’integrazione pensionistica pari a 3 euro per ogni mese trascorso al fronte, mentre per il personale del settore non combattente il beneficio sarà di 0,50 euro per mese di servizio. Previsti inoltre aumenti per le indennità destinate ai caregiver, con importi che varieranno in base alle decisioni delle amministrazioni locali.

Anche il ministro del Lavoro, del Sistema pensionistico, della Famiglia e delle Politiche sociali, Alen Ružić, ha confermato che l’abolizione dei tagli introdotti nel 2002 porterà a un incremento medio delle pensioni di circa 80 euro al mese.

Secondo la proposta del governo,  come riporta Dnevnik.hr, dal gennaio 2027 sarà eliminata l’attuale riduzione compresa tra l’8 e il 20% applicata alle pensioni erogate in base al regime speciale riservato ai militari di carriera, agli agenti di polizia e alle altre categorie autorizzate. La misura coinvolgerà circa 34mila pensionati, che vedranno aumentare il proprio assegno di una media di circa 70 euro mensili.

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