Croazia. A mezzanotte chiude tutto

Restano aperti i negozi di alimentari, le farmacie, le edicole, i benzinai, nonché i servizi di ristorazione che effettuano consegne a domicilio

Foto: Zeljko Lukunic/PIXSELL

Da domani, giovedì 19 marzo, e per i prossimi 30 giorni la vita in Croazia cambierà. Mercoledì, 19 marzo entreranno in vigore misure restrittive per arginare il coronavirus.
Attualmente i casi positivi sono 87, 6 in più rispetto a questa mattina. Cinque le persone guarite e 1.181 sono state sottoposte al test. Il maggior numero di casi, 41, si registra a Zagabria. A Fiume ce ne sono 14 e Pola 10. Inoltre un altro medico è risultato positivo pertanto i sanitari contagiati sono complessivamente 9.
Da domani, 19 marzo, su decisione dell’Unità di crisi della Protezione civile nazionale devono rimanere chiusi bar e ristoranti (fatta eccezione per le cucine popolari), saune, piscine, cinema, teatri, palestre. Chiuderanno i battenti anche parrucchieri, centri estetici e centri massaggi.
Rimarranno aperti negozi di alimentari e prodotti per l’igiene, farmacie, negozi con articoli per bambini, distributori di benzina, panetterie. Non si potranno svolgere mostre, fiere, come pure funzioni religiose.
Per quanto riguarda i datori di lavoro, questi dovranno organizzare il telelavoro, ossia rendere possibile il lavoro da casa per i propri dipendenti.
“Non c’è alcun motivo per shopping sfrenati”, ha sottolineato il ministro degli Affari interni Božinović annunciando che le misure riguardanti i trasporti pubblici verranno prese in esame domani.

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