Croazia. Culle sempre più vuote: 2019 da paura

Stando ai dati preliminari l’anno scorso il numero delle nascite sarebbe stato il più basso di sempre. I parti sono aumentati soltanto in cinque città

Foto Marijan Susenj/PIXSELL

I dati raccolti dal portale gradonacelnik.hr, inerenti al numero di nascite in Croazia nel 2019, sono a dir poco allarmanti. L’anno scorso, infatti, ha segnato un infausto record di nascite, con il minor numero di nati da quando si seguono le statistiche. I dati non sono ufficiali, ma riguardano i numeri forniti dalle cliniche di neonatalità e ostetricia degli ospedali croati e che, stando alle fonti, segnano un calo di 900 bambini rispetto al 2018. Per poter confrontare i risultati pubblicati su Internet con quelli solitamente forniti dall’Ufficio nazionale per la Statistica (DZS), sarà necessario aspettare il mese di giugno, ma per il momento anche le previsioni ufficiose seguono la falsariga di quelle pubblicate dal portale. Il DZS ha pubblicato, infatti, i risultati per i primi 11 mesi del 2019 e il numero di nascite è inferiore di circa 1.000 unità a quello dello stesso periodo del 2018. Il portale gradonacelnik.hr ha raccolto i dati pure per il 2018 e i risultati si sono rivelati quasi identici a quelli ufficiali, con uno scarto di solo lo 0,4 per cento e che probabilmente corrisponde all’esiguo numero di bimbi nati in casa e non in ospedale, oppure ai bimbi nati da genitori stranieri e che quindi non rientrano nelle statistiche.
Colpa dell’emigrazione
Il dottor Ivan Čipin, della Cattedra per la demografia della Facoltà di Economia di Zagabria ha spiegato che la causa di tale fenomeno è da ricercare nell’età sempre maggiore delle gestanti, ma anche nel numero di donne in età fertile, che a causa dell’emigrazione è in costante calo. Quello che potrebbe sembrare una buona notizia è che il tasso di fecondità è stabile e si mantiene a 1,5 bimbi per donna, ma in realtà non corrisponde alle tendenze degli altri Paesi europei nei quali le donne partoriscono tardi, ma in compenso dopo il primo figlio ne seguono degli altri per compensare il tempo perso. In Croazia si partorisce tardi e il numero di figli rimane basso.
Un’inversione di tendenza nel 2019 è stata registrata in cinque località, ossia Sebenico, Pakrac, Vinkovci, Sisak e Bjelovar, mentre Gospić ha avuto lo stesso numero di nati nel 2018 e nel 2019. Probabilmente a portare alla decisione di fare un figlio è stato l’aumento della sovvenzione percepita dalle famiglie dei nascituri da 1.200 a 1.500 kune nella Città di Sebenico per il primo nato, e da 1.400 a 2.000 kune per il secondo nato. Per il terzo nato e ogni figlio successivo le famiglie percepiranno 21mila kune nel corso di sette anni. La città ha aumentato pure la somma per le sovvenzioni degli asili privati e religiosi da 700 a 900 kune al mese per ogni bambino. Nelle due scuole elementari fondate dalla Città per la prima e la seconda classe è stato organizzato il doposcuola.
Vinkovci, caso esemplare
Nella Città di Vinkovci il 2019 ha portato 21 bambini in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 748 neonati. Lo stesso anno il numero degli alunni delle prime classi è stato di ben 123 unità più alto rispetto al 2018. Anche in questo caso l’incremento sarebbe dovuto alle misure demografiche lanciate dalla municipalità. Il sindaco, Ivan Bosančić, ha assicurato che l’entità delle iniziative prese si vedrà appieno appena in futuro. La Città sovvenziona il 48 per cento della retta mensile degli asili per il primo figlio, il 64 per cento per il secondo e il 92 per cento per il terzo e ogni figlio successivo. Se le entrate familiari non superano le 1.500 kune per membro della famiglia, la Città scala un altro 30 per cento dall’importo della retta dell’asilo. In base al decreto sulla previdenza sociale sono esonerate dal pagamento dell’asilo le famiglie di bimbi con invalidità o con difficoltà dello sviluppo, i bimbi in affido, i bimbi vittime di violenza in famiglia e quelli che hanno perso entrambi i genitori.
Un’altra misura attuata dalla Città di Vinkovci è l’erogazione di un sussidio per neonati pari a 2.000 kune per ogni nuovo nato. Sempre secondo il portale gradonacelnik.hr, Vinkovci detiene il record di cofinanziamenti per il materiale scolastico, pari a 2,4 milioni di kune. Tutti gli scolari possono richiedere un buono di 500 kune per l’acquisto di materiale da cancelleria, libri e quaderni e ottengono altre mille kune per le spese nel corso dell’anno scolastico.
Una delle misure più importanti, però, è lo sconto sull’acquisto di terreni edificabili per la costruzione di case familiari, uno sconto che cresce proporzionalmente al numero di figli. Ciò vuol dire che una famiglia con quattro figli può maturare uno sconto pari all’85 per cento del valore del terreno.
Il sindaco Bosančić ha dichiarato che tutte le misure demografiche sono importanti, ma devono venire presi provvedimenti più decisi per fermare l’esodo di giovani famiglie. Si è ripromesso di combattere questa tendenza, con l’aiuto delle istituzioni e di fare in modo di creare condizioni migliori di vita in Città.

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