Croazia. Coppie gay: primo sì alle adozioni

Ivo Šegota e Mladen Kozić

Il Tribunale amministrativo di Zagabria ha emesso una decisione che sotto molti punti di vista può essere considerata epocale. Nel caso della causa intentata nel 2016 da Mladen Kozić e Ivo Šegota contro il Centro per l’assistenza sociale che aveva negato loro il dritto a sottoporsi alla prova d’idoneità a diventare genitori adottivi, i giudici zagabresi hanno riconosciuto a tutte le unioni domestiche registrate la facoltà di esercitare tale diritto alla pari delle coppie sposate. Daniel Martinović, presidente dell’Associazione Dugine boje (I colori dell’arcobaleno), ha parlato ieri di una decisione di portata storica. “Questa decisione implica che le coppie gay e lesbiche possono sottoporsi senza timori al processo di valutazione della loro idoneità all’adozione”, ha affermato Martinović. La sentenza non è ancora passata in giudicato. L’Associazione Dugine boje auspica che il Ministero del Lavoro, del Sistema pensionistico, delle Famiglie e delle Politiche sociali non ricorrerà in appello. L’anno scorso la Corte costituzionale aveva decretato che i partner delle unioni registrate potevano richiedere di essere sottoposti al test attitudinale per poter ottenere lo status di coppia affidataria (Kozić e Šegota hanno ottenuto tale status).

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