Croazia. Controllori di volo: annullato lo sciopero

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Croazia. Controllori di volo: annullato lo sciopero
Foto: Boris Scitar/Vecernji list/PIXSELL

Il Sindacato croato dei controllori di volo ha annullato lo sciopero ad oltranza della categoria che avrebbe dovuto iniziare domani. Il Presidente del Sindacato, Krešimir Rakoci, ha confermato la volontà di continuare i negoziati con la Direzione del controllo della navigazione aerea per trovare una soluzione ai problemi che la categoria si trova ad affrontare. Secondo i sindacalisti la questione principale da risolvere è quella legata all’enorme mole di lavoro che ricade sulle spalle dei controllori di volo durante la stagione estiva. In questo periodo infatti il numero dei voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti croati aumenta a dismisura. I controllori di volo sono pertanto costretti a sobbarcarsi molte ore di lavoro straordinario, in quanto non c’è personale a sufficienza. Ne va della sicurezza della navigazione aerea, ammoniscono i rappresentanti del Sindacato, in quanto se le ore di lavoro sono troppe è evidente che la concentrazione può venire meno. I nodi da sciogliere, quindi, sono in primo luogo quelli legati all’orario di lavoro e alla ripartizione delle incombenze. Ovviamente non mancano le richieste di aumenti salariali per fare fronte all’inflazione: si va dalle 7 alle 16mila kune in più. Gli stipendi della categoria sono però già elevati rispetto alla media nazionale – in omaggio ovviamente alla grande responsabilità per la sicurezza della navigazione aerea dei controllori di volo – e raggiungono le 50mila kune, per cui l’opinione pubblica non ha recepito troppo positivamente l’annuncio dello sciopero. I sindacalisti, in questo contesto, hanno messo le mani avanti, rilevando che le richieste di adeguamenti salariali sono sì importanti, ma sono in secondo piano rispetto al tema della sicurezza che è quello decisivo. Lo sciopero dei controllori di volo, se non fosse stato annullato avrebbe creato il caos negli aeroporti croati e portato alla cancellazione di una buona metà dei voli. Ma quello che più conta, avrebbe avuto un impatto fortemente negativo sul turismo, considerato a ragione la gallina dalle uova d’oro dell’economia nazionale. Sono tantissimi i vacanzieri che, specie in Dalmazia, arrivano per via aerea e la cancellazione di una parte dei voli avrebbe avuto forti ripercussioni sul comparto dell’industria dell’ospitalità. Tanto più che la Croazia ha fatto giustamente della sicurezza, e delle certezze che ne conseguono, una sorta di marchio di garanzia turistico.
A questo punto, sembra che abbia prevalso davvero la volontà di dare spazio al dialogo. Il Presidente del Sindacato, Krešimir Rakoci, ha lasciato intendere che la categoria è disponibile ad addivenire a dei compromessi, “il tutto per garantire la sicurezza del traffico aereo e per non danneggiare la stagione turistica”. Se non si dovesse però giungere a un accordo soddisfacente, resta sempre nell’aria la minaccia di uno sciopero, ha fatto capire il sindacalista.

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