Sono già 27.500 i cittadini che hanno aperto un conto con il pacchetto di servizi bancari gratuiti previsto dalla nuova normativa. Lo ha annunciato il premier Andrej Plenković all’apertura della seduta del governo, invitando tutti coloro che lo desiderano a usufruire di questa possibilità e rivolgendo alle banche un richiamo alla trasparenza, all’apertura e all’aggiornamento puntuale delle informazioni fornite ai clienti.
Per garantire un’applicazione uniforme e corretta della legge, il Ministero delle Finanze ha inviato una comunicazione ufficiale all’Associazione croata delle banche, sottolineando l’obbligo di informare i cittadini in modo chiaro, preciso e non discriminatorio. Particolare attenzione, ha spiegato Plenković, dovrà essere riservata alla formazione del personale bancario, soprattutto nel rapporto con le persone anziane e con le categorie più vulnerabili.
Una misura in vigore dall’inizio dell’anno
Il premier ha ricordato che il 5 gennaio il Ministero delle Finanze è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire informazioni imprecise o incomplete diffuse sull’estensione e sulle modalità di utilizzo del pacchetto di servizi gratuiti. Da qui l’invito ai cittadini a presentare domanda e ad attivare il conto senza timori o incertezze.
Con il primo giorno lavorativo del nuovo anno, infatti, è diventato possibile richiedere l’attivazione di un conto per l’accredito dei redditi ordinari, corredato da un pacchetto di servizi senza costi. Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la legge sulla comparabilità delle commissioni, sul trasferimento dei conti di pagamento e sull’accesso al conto di base, che mira a garantire a tutti un conto gratuito per l’accredito di stipendi, pensioni, borse di studio, sussidi di disoccupazione e altri redditi analoghi.
Cosa comprende il pacchetto gratuito
La normativa stabilisce che il pacchetto di servizi gratuiti non possa essere soggetto ad alcuna commissione da parte degli istituti di credito. Include l’apertura, la gestione e la chiusura del conto, il versamento e il prelievo di contante allo sportello o presso gli sportelli automatici, l’accredito di transazioni nazionali e transfrontaliere in euro, l’emissione di una carta di debito e il suo utilizzo per i pagamenti nei punti vendita fisici.
È inoltre previsto l’accesso a un servizio di banking elettronico, online o mobile, secondo la scelta della banca.
Controlli e possibili sanzioni
Il Ministero delle Finanze ha fatto sapere che, in collaborazione con la Banca centrale croata (Hnb), continuerà a monitorare in modo costante e attivo l’attuazione delle modifiche legislative. L’obiettivo è verificare che le disposizioni vengano applicate correttamente su tutto il territorio e da tutti gli operatori del sistema bancario.
In caso di irregolarità o di comportamenti contrari alle norme vigenti, il ministero ha annunciato che interverrà con le misure previste dalla legge e con gli strumenti a disposizione delle autorità competenti. Un segnale chiaro alle banche, mentre il governo punta a rafforzare la tutela dei cittadini e a ridurre i costi dei servizi finanziari di base.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































