Croazia. Contagio stabile: 52 nuovi casi

Misure epidemiologiche davanti a una Facoltà di Zagabria. Foto Tomislav Miletic/PIXSELL

Curva epidemiologica stabile in Croazia. Oggi, martedì 14 luglio, sono 52 i nuovi casi di coronavirus, uno in meno rispetto a ieri. Lo ha reso noto il ministro della Salute, Vili Beroš, il quale ha aggiunto che il numero dei casi attivi nel Paese è salito a 3.827. “Tra ieri e oggi sono stati effettuati 1.824 tamponi e il 4,3 per cento è risultato positivo. Una persona (classe 1951) con coronavirus è deceduta, portando il numero di decessi dall’inizio dell’epidemia a 120. Sono, infine, cinque le persone che hanno bisogno dell’areazione artificiale”, ha dichiarato il ministro.
Beroš ha poi voluto ringraziare “tutti i concittadini che hanno capito l’importanza dell’uso della mascherina. Si tratta della migliore protezione contro il Covid, assieme al distanziamento sociale e al frequente lavaggio delle mani”. Perciò, il ministro della Salute ha sottolineato che la task force “è convinta che siamo sulla strada giusta e per questo motivo non è mai stata presa in considerazione la possibilità di multare le persone che non rispettano l’obbligo di indossare le mascherine negli spazi chiusi”.
Pochi i turisti contagiati
Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica, ha parlato dei turisti contagiati. “Finora abbiamo registrato un cittadino serbo che si trovava in vacanza in Istria e che è stato rimpatriato. Sempre in Istria ci sono tre cittadini svedesi, che hanno contratto la malattia nel loro Paese e che ora si trovano ricoverate nell’Ospedale di Pola. Poi ci sono anche due cittadini americani, che sono stati pure rimpatriati. Una famiglia macedone è contagiata e si trova in autoisolamento nella casa vacanze che hanno affittato e infine a Spalato c’è un cittadino britannico contagiato, per il quale non sappiamo dove e quando si sia ammalato”.

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