Croazia. Confini: via libera subito con la seconda dose

Il confine croato-sloveno di Castelvenere, in Istria

L’Unità di crisi per la lotta alla pandemia ha provveduto ad allentare lievemente le condizioni per l’attraversamento della frontiera. Pertanto d’ora innanzi i cittadini provenienti dall’Unione europea possono entrare in Croazia non appena effettuato il richiamo, senza dover attendere più quattordici giorni dalla somministrazione della seconda dose di vaccino.

Da oggi, 12 giugno, inoltre, i bar chiudono a mezzanotte con gli avventori che potranno fare uso soltanto delle terrazze e non degli spazi al chiuso. Aperti fino alle 24 anche panetterie e casinò. Tornano gli allenamenti nelle palestre scolastiche e si possono promuovere conferenze e congressi sempre, ovviamente, rispettando le misure antiepidemiche.
Il responsabile della Task force della Protezione civile nazionale, Davor Božinović, ha invitato comunque a non abbassare la guardia. In particolare ha avvertito che rimane il limite massimo di 100 persone che possono partecipare agli assembramenti. Pertanto ha esortato le autonomie locali a non organizzare eventi pubblici, ad esempio a non porre maxi schermi in piazza per guardare le partite degli Europei di calcio. Davor Božinović ha fatto presente, in questo contesto, che vanno evitate scene di assembramenti di massa, come quelle viste nei giorni scorsi, in quanto non danno sicuramente un’immagine positiva del Paese dall’ottica della sicurezza ai turisti. Si potranno, pertanto, guardare le partite soltanto sulle terrazze dei bar: a vigilare sul rispetto delle norme sarà il servizio d’ordine della Protezione civile. L’obiettivo è chiaro: lanciare il messaggio ai cittadini dell’UE che la Croazia è pronta per una stagione turistica all’insegna della sicurezza.

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