Croazia. Bollette, sanità e auto: stangata sui cittadini

Crescono luce e gas, esplode il costo dell’assicurazione sanitaria, aumentano tasse locali e registrazioni auto

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Croazia. Bollette, sanità e auto: stangata sui cittadini
Foto: Borna Filic/PIXSELL

Dalle bollette alle spese sanitarie, passando per l’auto, i servizi comunali e persino le case di riposo, l’inizio del nuovo anno porta con sé un’ondata di aumenti che i cittadini noteranno subito sui conti di gennaio o, al più tardi, nei mesi immediatamente successivi. L’elenco dei rincari annunciati è lungo e tocca quasi ogni aspetto della vita quotidiana.

Sanità, stangata sul «supplementare»

Il colpo più duro arriva dal fronte sanitario. Dal 1° febbraio aumenta drasticamente il costo dell’assicurazione sanitaria supplementare pubblica. Per circa 1,6 milioni di cittadini che la pagano di tasca propria, il premio mensile salirà del 62 per cento: da 9,29 a 15 euro. Su base annua, la spesa passerà da 111 a 180 euro.

L’ultimo aumento risaliva al 2013. Le autorità sanitarie giustificano il rincaro con l’aumento generalizzato dei costi: materiali medici più cari, stipendi più alti nel sistema sanitario e inflazione diffusa. Senza copertura supplementare, ricordano dal ministero, il paziente è tenuto a pagare il 20 per cento del costo di ogni prestazione. Una cifra che può diventare pesantissima nel caso di esami complessi: per una PET/CT da circa 2.500 euro, la quota a carico del paziente sarebbe di 500 euro.

Bollette della luce più salate

Dal 1° gennaio aumenta anche l’elettricità. Le tariffe di trasmissione e distribuzione crescono in media del 13,5 per cento per tutte le categorie di consumo. Per una famiglia tipo con un consumo annuo di circa 3.100 kWh, il costo della rete salirà di circa 22 euro l’anno.

Secondo l’autorità di regolazione, l’aumento è inevitabile: il rincaro dell’energia all’ingrosso, dei materiali e dei lavori ha fatto lievitare i costi dei gestori. Senza adeguamenti tariffari, avvertono, sarebbero a rischio gli investimenti nella rete e la stessa transizione energetica.

Fine delle maxi-sovvenzioni, conti più alti

A pesare sulle bollette è anche il progressivo taglio delle sovvenzioni statali su gas ed elettricità. Dopo una prima riduzione in autunno, dal 1° gennaio scatta il secondo giro di vite. Secondo le stime governative, una bolletta elettrica mensile che prima si aggirava sui 40 euro è già salita oltre i 43 e ora sfiorerà i 46 euro. In media, le famiglie pagheranno circa cinque euro in più al mese.

Auto, immatricolazione sempre più cara

Guidare costerà di più. La tassa annuale per l’uso delle strade pubbliche, pagata al momento della revisione annuale, aumenta del 60 per cento per le auto private. L’importo base sale da 28,5 a 40 euro, ma il conto finale dipenderà dalla cilindrata e dal tipo di veicolo. In media, gli automobilisti spenderanno circa 47 euro in più rispetto al passato.

Rincarano le sigarette

Dal nuovo anno aumentano anche le accise sui prodotti del tabacco. Il rincaro medio sarà fino al 10 per cento e si tradurrà in un aumento di circa 20 centesimi a pacchetto per le sigarette. L’obiettivo dichiarato è duplice: scoraggiare il consumo e allinearsi alle norme europee. L’operazione dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 130 milioni di euro in più nel 2026.

Comuni all’attacco, bollette locali in crescita

Il fronte più esplosivo è quello dei servizi comunali. In molte città, a partire dai primi mesi dell’anno, aumentano le tasse locali e le tariffe per acqua, rifiuti e altri servizi. Gli incrementi, spesso giustificati con l’inflazione e il caro costi, in alcuni casi sono a due cifre, se non a tre.

In diverse località l’aumento supera il 50 per cento, mentre in alcuni comuni arriva addirittura al raddoppio delle tariffe. Gli esperti avvertono che questo potrebbe essere il rincaro più doloroso per le famiglie, perché colpisce spese inevitabili e ricorrenti.

Case di riposo sempre più costose

Sale anche il costo dell’assistenza agli anziani. Le rette delle case di riposo aumentano in molte regioni, con rincari che vanno dal 15 al 35 per cento. Negli ultimi anni, i prezzi delle strutture per anziani sono cresciuti più dell’inflazione generale e persino più dei prezzi alimentari. Un trend che mette sotto pressione famiglie già alle prese con il caro vita.

Gas e multe: aumenti selettivi

Il gas diventa più caro, ma non per tutti. Aumentano le tariffe di trasporto, tuttavia per gran parte delle famiglie servite dal sistema pubblico il rincaro non si rifletterà subito sulle bollette. Diverso il discorso per chi ha contratti di mercato libero, dove l’impatto potrebbe esserci, seppur contenuto.

Infine, arrivano sanzioni più severe per le infrazioni stradali. L’uso del cellulare alla guida sarà punito con multe fino a 300 euro, mentre sono previste strette anche su cinture di sicurezza, parcheggi pericolosi e uso dei monopattini elettrici. I genitori potranno essere sanzionati se permettono ai minorenni di guidare senza titolo.

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