Croazia. Aumento dei casi del 45%. Ora maggiori controlli

Il numero degli infetti da coronavirus è aumentato del 45 per cento rispetto alla settimana scorsa. Bisogna, dunque, correre ai ripari. Spetterà alle task force regionali mettere in atto controlli e verifiche ma soprattutto sanzionare chi non rispetterà le misure antiCovid. “È chiaro che stiamo vivendo una nuova ondata epidemica partita dalle Regioni adriatiche e che vede dominare le nuove varianti del Covid”. Questo quanto dichiarato dal ministro degli Affari interni e responsabile del Comando di crisi della Protezione civile nazionale, Davor Božinović, nell’incontro con i giornalisti. Le sanzioni riguarderanno, tra l’altro, i gestori dei locali. Una trentina di ristoratori si trovano già nell’elenco stilato da Ispettorato e Polizia in quanto non hanno rispettato le misure antiCovid. E Božinović ha lanciato un chiaro avvertimento ai gestori di bar e ristoranti: “Coloro che violeranno le regole non potranno contare sugli aiuti dello Stato”.
Insomma, bisogna attenersi alle disposizioni sanitarie visto che per il terzo giorno consecutivo il numero dei nuovi contagi ha oltrepassato quota mille. Nelle passate 24 ore in Croazia sono stati confermati 1.112 nuovi infetti a fronte di 6.553 tamponi eseguiti. I casi attivi sono 6.426 e tra questi vi sono 918 pazienti ricoverati negli ospedali, di cui 80 sono attaccati al respiratore. E purtroppo nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 17 decessi. “Il tasso di positività dei test effettuati è del 17 per cento, mentre 14 giorni fa era dell’11,6%” lo ha sottolineato il direttore dell’Istituto croato per la salute pubblica Krunoslav Capak. La situazione epidemiologica peggiore si registra nella Regione litoraneo-montana. Ma anche quella di Spalato desta preoccupazione visto che più di 1.800 alunni si trovano in isolamento domiciliare e 145 sono risultati positivi al Covid.

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