Croazia. AstraZeneca: infuriano la polemiche

Dovrebbe riprendere domani in Croazia la campagna vaccinale dopo l’arrivo delle prime dosi del siero di AstraZeneca. Però già infuria la polemica sulla decisione delle autorità sanitarie di procedere alla vaccinazione con AstraZeneca anche delle persone di età superiore ai 65 anni. Le associazioni dei pensionati sono sul piede di guerra, spalleggiate dall’HSU (il Partito del pensionati).
Intervengano i vertici statali
Si attendono che il Presidente della Repubblica e il premier intervengano per impedire quello che ritengono sia un esperimento compiuto sulla pelle dei cittadini croati più anziani. Le associazioni ovviamente si richiamano alle notizie secondo le quali non vi sarebbero ancora dati attendibili sull’efficacia del siero di AstraZeneca nel caso della popolazione anziana. Abbiamo menzionato prima la vaccinazione e in tale contesto va puntualizzato che una prima tranche del vaccino AstraZeneca è giunta sabato in Croazia. Si tratta per l’esattezza di 16.800 dosi, ma questa è la prima parte mentre entro la fine del mese ne arriveranno più di 150.000.
La rabbia delle associazioni
Molti Paesi, come è noto, hanno deciso che il siero non verrà inoculato alle persone over 65. La Croazia invece farà altrimenti, come specificato giorni addietro dal direttore dell’Istituto per la salute pubblica Krunoslav Capak. Quest’annuncio ha innescato la rabbia del Sindacato dei pensionati della Croazia (SUH) e della Matrix dei pensionati della Croazia (MUH). Le associazioni di categoria hanno richiesto infatti alla Task force della Protezione civile nazionale di usare il meno possibile il siero AstraZeneca tra gli anziani.
«Non oltre i 65 anni»
“Lo usino per le persone fino ai 65 anni, o meglio 60 o 55 come già avviene in numero di Paesi europei come Germania, Francia, Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Norvegia, Belgio, Polonia e Ungheria. E le autorità croate sono a conoscenza del fatto che in questi Stati il siero verrà inoculato alla popolazione più giovane, soprattutto ai dipendenti dei servizi pubblici visto che il vaccino di AstraZeneca potrebbe non essere molto efficace per le persone di età superiore ai 65 anni”. È quanto rilevato nel comunicato firmato da SUH e MUH.
L’epidemiologo Kolarić smorza i toni
È inamissibile che gli epidemiologi croati riconoscano “a sangue freddo” come sia esatta la constatazione che non ci siano dati sufficienti sull’efficacia del vaccino sugli anziani limitandosi a dire che il siero AstraZeneca eviterà loro forme più gravi della malattia o il decesso. Ma c’è chi tenta di smorzare i toni. È il caso dell’epidemiologo e membro del Consiglio scientifico istuito dal governo Branko Kolarić. “È davvero una notizia eccezionale poter contare su un altro vaccino antiCovid. Consiglio ai cittadini di vaccinarsi in quanto i benefici sono maggiori. Il vaccino AstraZeneca è meno efficace contro il coronavirus rispetto agli altri ma le ricerche hanno confermato che coloro che si sono vaccinati e hanno comunque contratto il virus, non hanno dovuto essere ricoverati in quanto non hanno sviluppato una forma grave della malattia”, ha spiegato Kolarić facendo sapere che AstraZeneca sta compiendo ulteriori ricerche sull’efficacia del vaccino sugli anziani. Siamo quindi in attesa di buone notizie.

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