Croazia, arriva il picco del caldo. A inizio luglio il ribaltone

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Croazia, arriva il picco del caldo. A inizio luglio il ribaltone
Una turista a Ragusa (Dubrovnik) cerca un po' di refrigerio. Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

La Croazia si appresta a vivere il picco di una intensa ondata di calore che, secondo gli ultimi avvisi del Servizio meteorologico e idrologico nazionale (DHMZ), raggiungerà la massima intensità tra domenica e lunedì, quando quasi tutto il Paese sarà interessato dal livello più alto di allerta.

Le temperature continueranno ad aumentare nei prossimi giorni, con valori che in molte zone supereranno abbondantemente i 35 gradi. Già da venerdì il tempo sarà prevalentemente soleggiato e molto caldo, mentre nel fine settimana l’emergenza caldo interesserà progressivamente l’intero territorio nazionale.

La situazione più critica è prevista per lunedì 29 giugno, quando quasi tutte le regioni croate saranno sottoposte all’allerta rossa per temperature estreme. Solo l’area di Gospić dovrebbe rimanere al livello inferiore, ma comunque elevato, di allerta arancione.

Secondo il meteorologo Bojan Lipovšćak, sentito dal canale all news N1, l’aumento delle temperature è favorito da una combinazione di fattori atmosferici che stanno alimentando la persistenza dell’anticiclone sull’Europa sud-orientale. “Ogni giorno avremo circa un grado in più”, ha spiegato, sottolineando come masse d’aria sempre più calde stiano raggiungendo la Croazia.

A contribuire al fenomeno vi è anche la presenza di polvere sahariana negli strati superiori dell’atmosfera. Sebbene in questo momento sia concentrata principalmente sull’Europa occidentale, la sabbia desertica assorbe il calore solare e contribuisce ulteriormente al riscaldamento delle masse d’aria.

Gli esperti spiegano inoltre che l’anticiclone favorisce la discesa dell’aria verso gli strati più bassi dell’atmosfera. Durante questo processo l’aria si comprime e si riscalda ulteriormente, amplificando l’effetto delle temperature elevate. A ciò si aggiungono cieli generalmente sereni e notti sempre più calde, soprattutto lungo l’Adriatico.

Ma l’ondata di calore potrebbe avere una conclusione brusca. I modelli meteorologici indicano infatti l’arrivo di una significativa perturbazione all’inizio di luglio. Una potente fronte fredda potrebbe attraversare la Croazia portando un crollo delle temperature compreso tra 15 e 20 gradi, forti raffiche di vento, temporali intensi e possibili grandinate.

“Se passeremo da 40 a 20 gradi, si tratterà di un cambiamento molto marcato”, ha osservato Lipovšćak, ricordando che uno scenario simile potrebbe richiamare il violento maltempo che colpì la Croazia nell’estate del 2023.

Esiste tuttavia anche una seconda ipotesi: un graduale indebolimento dell’ondata di calore attraverso il passaggio di più fronti instabili meno intensi, accompagnati da temporali e rovesci distribuiti su più giorni.

Il meteorologo ha inoltre lanciato un monito riguardo all’aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni estremi. Secondo Lipovšćak, il riscaldamento globale sta rendendo l’atmosfera sempre più energetica, favorendo la formazione di temporali particolarmente violenti quando l’aria fredda entra in contatto con masse d’aria molto calde.

“Dobbiamo imparare a convivere con questi fenomeni e a reagire tempestivamente agli avvisi meteorologici”, ha affermato, sottolineando l’importanza di una corretta informazione e della preparazione dei cittadini in caso di eventi estremi.

Per il momento, però, la priorità resta affrontare il caldo. Le autorità invitano la popolazione a limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, a mantenersi idratata e a prestare particolare attenzione agli anziani, ai bambini e alle persone più vulnerabili.

La fine e l’inizio della prossima settimana che si apre potrebbe essere ricordata come una delle più calde degli ultimi anni. Prima della tregua annunciata dai meteorologi, la Croazia dovrà affrontare il culmine di un’ondata di calore destinata a mettere a dura prova persone, infrastrutture e territorio.

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