Dopo quasi vent’anni di pausa, la Croazia riapre ufficialmente la stagione della leva. Questa mattina, lunedì 9 marzo, 800 giovani sono entrati in tre caserme del Paese per iniziare due mesi di addestramento militare di base, segnando il ritorno di una forma di servizio obbligatorio abolita nel 2007.
Le prime reclute hanno varcato i cancelli delle strutture militari di Knin, Slunj e Požega, dove inizierà il percorso di formazione noto come addestramento militare di base. Si tratta del primo contingente di un sistema che il governo intende consolidare nei prossimi anni con un massimo di 4.000 giovani chiamati annualmente alle armi.
La leva obbligatoria in Croazia era stata sospesa nel 2007, in un periodo in cui molti Paesi europei riducevano o abolivano il servizio militare. Oggi il contesto geopolitico e le esigenze di sicurezza hanno spinto Zagabria a reintrodurre un sistema di formazione militare di base.
Il nuovo modello prevede fino a cinque cicli annuali di addestramento, con circa 4.000 reclute complessive ogni anno. Il primo gruppo, composto da 800 giovani, inaugura questa fase.

Quasi 500 volontari e 82 donne
Tra gli 800 giovani che oggi indossano l’uniforme, 446 si sono presentati volontariamente. Tra loro ci sono anche 82 donne, che non sono soggette all’obbligo, ma possono aderire su base volontaria. Gli altri 354 fanno invece parte della leva obbligatoria.
Secondo i dati del Ministero della Difesa, soltanto dieci dei coscritti chiamati hanno presentato obiezione di coscienza. Tra le reclute figurano inoltre cinque atleti di alto livello.
La distribuzione nelle strutture militari è equilibrata: 200 coscritti a Knin, 200 a Slunj e 400 tra uomini e donne nella caserma di Požega.
L’obbligo riguarda i giovani uomini nati nel 2007, che quest’anno compiono 18 anni e vengono iscritti automaticamente nei registri militari. In casi particolari possono essere convocati anche cittadini tra i 19 e i 30 anni, mentre chiunque può presentare domanda volontaria.

Due mesi di addestramento tra armi, droni e primo soccorso
Il percorso di formazione, spiega l’agenzia Hina, dura due mesi e inizia dopo i controlli sanitari obbligatori. Durante l’addestramento i coscritti apprendono le competenze fondamentali del soldato.
Le lezioni spaziano dall’uso delle armi individuali all’impiego di equipaggiamenti moderni, inclusi i droni. Non mancano moduli di primo soccorso, tecniche di autodifesa e nozioni tattiche di base. Una parte della formazione sarà, inoltre, dedicata alla storia militare recente, con lo studio delle principali operazioni della guerra d’indipendenza croata degli anni Novanta.
Il programma prevede attività individuali e di gruppo, con l’obiettivo dichiarato dal Ministero della Difesa di sviluppare spirito di squadra, senso di responsabilità e cooperazione tra i partecipanti. L’addestramento sarà guidato da istruttori professionisti delle forze armate con esperienza nei programmi di formazione volontaria.
Un compenso mensile e tutele per chi lavora
I coscritti riceveranno un compenso di circa 1.100 euro netti al mese. L’importo preciso dipenderà dalle agevolazioni fiscali e dalla tassazione locale nel comune di residenza.
Oltre allo stipendio, lo Stato coprirà le spese di trasporto e i periodi di licenza. I due mesi di servizio saranno, inoltre, riconosciuti come anzianità lavorativa.
Per chi ha già un impiego, il contratto di lavoro viene sospeso per la durata dell’addestramento senza rischio di licenziamento. Durante il servizio la retribuzione sarà sostituita dall’indennità prevista per i coscritti.
Il completamento dell’addestramento apre anche la porta a una possibile carriera nelle forze armate. Chi non sceglierà la via professionale verrà inserito nella riserva dell’esercito croato.
I costi per lo Stato
Secondo le stime del Ministero della Difesa, il costo annuo del nuovo programma di addestramento militare di base sarà di circa 23,7 milioni di euro.
Coloro che presentano obiezione di coscienza non parteciperanno all’addestramento militare. Per loro è previsto un servizio civile sostitutivo, con una durata compresa tra tre e quattro mesi.
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