Croazia. Affitti brevi: arriva il codice identificativo obbligatorio

Giro di vite del Governo: stop alla pubblicità ingannevole sui siti globali e controlli capillari su appartamenti e case vacanza

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Croazia. Affitti brevi: arriva il codice identificativo obbligatorio
Foto: Luka stanzl/PIXSELL

Il Governo ha inviato all’attenzione del Sabor una proposta di Legge sulle attività alberghiere e ristorative con la quale si vuole introdurre una serie di novità nell’ambito del settore turistico, innanzitutto l’obbligo di assegnare un numero di registrazione agli affittacamere privati che pubblicizzano i propri servizi su piattaforme globali. Si tratta di un obbligo derivante dal Regolamento europeo sui servizi di locazione di alloggi a breve termine, entrato in vigore il 20 maggio di quest’anno.

“Ciò consentirà lo scambio dei dati con le relative piattaforme digitali e impedirà la pubblicità di strutture non registrate”, ha spiegato il ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina al termine della riunione di Governo. Usando i dati raccolti, secondo Glavina, sarà d’ausilio per modellare delle politiche pubbliche incentrate su una gestione responsabile dello sviluppo turistico. Si facilita così anche la prevista supervisione da parte dell’Ispettorato di Stato, della Dogana, delle guardie comunali e quelle forestali.

La legge prevede sanzioni da 13mila a 130mila euro, o dall’1 p.c. al 6 p.c. del reddito per i gestori di piattaforme online per affitti a breve termine che non inviano i dati richiesti o non fanno i controlli necessari.

La proposta di legge definisce in maggior dettaglio la possibilità di ospitare in appartamenti, monolocali e case vacanza persone che non siano membri diretti del nucleo familiare. Si abolisce poi per le persone giuridiche e gli artigiani la possibilità di ottenere modifiche d’utilizzo per gli appartamenti e le stanze in immobili ad uso residenziale.

Un’altra novità della proposta legislativa è l’obbligo per le autorità competenti di svolgere tutte le procedure amministrative per via elettronica attraverso il sistema eTurizam. In questo modo si vuole accorciare i tempi procedurali, ridurre gli oneri amministrativi e ridurre la possibilità di errori, aumentando la trasparenza dell’intero sistema.

La riclassificazione delle strutture ricettive sarà obbligatoria ogni 10 anni per gli affittacamere privati e ogni cinque anni per alberghi e campeggi. “L’obiettivo è dare un’immagine reale delle condizioni delle strutture, migliorando così in modo continuo la qualità dell’offerta turistica”, ha detto Glavina.

Infine, il disegno di legge introduce il divieto di offrire bevande energetiche ai minori e regolarizza in modo più preciso la fornitura di servizi a domicilio.

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