La Croazia si prepara a dire addio ai caselli autostradali. Da domani, 4 novembre, iniziano ufficialmente i lavori per l’introduzione del nuovo sistema di pedaggio completamente digitale, denominato Crolibertas. Il progetto, del valore di quasi 80 milioni di euro, sarà gradualmente implementato su tutte le autostrade gestite da Hrvatske Autoceste (HAC), Bina Istra e Autocesta Zagreb–Macelj. L’obiettivo è completare la piena operatività entro novembre 2026, quando le vecchie barriere di pagamento saranno definitivamente rimosse.
I primi lavori sulla A3
Il cantiere pilota si apre sull’autostrada A3, nel tratto tra Popovača e Novska, dove verranno installati i primi sette portali del sistema. Tre saranno collocati lungo la carreggiata, mentre altri quattro sorgeranno agli ingressi autostradali nei punti dove oggi si trovano le stazioni di pedaggio. Durante le fasi di montaggio, il traffico sarà regolato in modo temporaneo, con possibili chiusure notturne e deviazioni. Le autorità raccomandano prudenza agli automobilisti e il rispetto della segnaletica provvisoria.
Il nuovo sistema Crolibertas rappresenta una rivoluzione per il traffico autostradale croato. Saranno installati in totale 212 portali dotati di sensori, telecamere e dispositivi per la lettura automatica delle targhe. L’azienda slovacca SkyToll, in collaborazione con la ceca TollNet, è incaricata dell’implementazione tecnica e della messa in funzione. Il progetto è finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) della Croazia.
Secondo le autorità, il sistema permetterà di ridurre le code, migliorare la sicurezza e rendere più fluido il traffico durante i periodi di punta. “Si tratta di un passo importante verso la digitalizzazione completa del trasporto stradale”, hanno sottolineato da Hrvatske Autoceste (Autostrada Croate), aggiungendo che le prime apparecchiature sono già arrivate e che i test iniziali inizieranno nelle prossime settimane.
Come funzionerà il nuovo pedaggio
Il sistema di pagamento sarà interamente automatizzato e non richiederà più fermate. I conducenti potranno scegliere tra due modalità principali: l’utilizzo di dispositivi elettronici (ENC o il nuovo EENC europeo) collegati a un account personale, oppure il riconoscimento automatico della targa (APRP). In entrambi i casi, il pedaggio verrà addebitato in tempo reale o successivamente, a seconda della modalità scelta. Il pagamento manuale in contanti o con carta non sarà più possibile.
Gli attuali dispositivi ENC resteranno validi, ma dovranno essere aggiornati alle nuove specifiche del sistema. Per i veicoli pesanti sopra le 3,5 tonnellate il dispositivo ENC sarà obbligatorio, mentre per le automobili e le moto l’uso resterà facoltativo.
Controlli e sanzioni
Per garantire il rispetto delle regole, entrerà in funzione anche un nuovo servizio di vigilanza. Sulle autostrade circoleranno auto bianche contrassegnate dalla sigla ESNC, dotate di lampeggianti blu e sistemi di lettura targa. I controllori avranno la facoltà di fermare i veicoli non registrati, imporre la regolarizzazione immediata o applicare sanzioni.
Chi utilizzerà l’autostrada senza essere registrato nel sistema dovrà pagare il pedaggio dovuto più una penalità di 120 euro. In caso di mancato pagamento entro 15 giorni, scatteranno le procedure di riscossione coattiva, anche tramite lo scambio di dati con altri Paesi europei attraverso la rete EUCARIS.
Le multe previste vanno da 300 a 600 euro per i singoli conducenti, fino a 1900 euro per le società, a seconda del tipo di infrazione e della categoria del veicolo. L’uso di dispositivi per eludere o disturbare i sistemi elettronici di pedaggio sarà punito con le stesse cifre.
Eccezioni e veicoli esenti
Alcune categorie di veicoli saranno esentate dal pagamento del pedaggio, come quelli di emergenza (polizia, vigili del fuoco, ambulanze, Croce Rossa), le auto di Stato e i veicoli destinati alla manutenzione stradale. Sono previsti benefici anche per le persone con disabilità, a condizione che i veicoli siano previamente registrati nel sistema Crolibertas.
La Croazia punta così a modernizzare il proprio sistema autostradale, seguendo l’esempio di altri Paesi europei che hanno già adottato modelli “free flow” senza barriere. Il nuovo pedaggio digitale promette di rendere più efficiente la mobilità, ridurre le emissioni dovute alle soste e migliorare l’esperienza complessiva dei viaggiatori. Fino al 2026, i sistemi tradizionali di pagamento continueranno a funzionare in parallelo, ma progressivamente saranno sostituiti dal nuovo modello completamente elettronico.
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