Croazia. 66 nuovi casi, altre 2 vittime e 50 guariti

Tre epidemiologi a Zagabria. Foto Milan Sabic/PIXSELL

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 66 nuovi contagi, mentre due pazienti sono deceduti all’Ospedale Fran Mihaljević di Zagabria (un 66.enne un 70.enne, entrambi con malattie pregresse). Attualmente in Croazia attualmente ci sono 1.600 persone che hanno contratto il coronavirus, mentre 373 sono guarite e 23 hanno perso la battaglia contro il Covid-19. Infine, 34 pazienti hanno bisogno di essere attaccate al respiratore. Sono queste le ultime notizie inerenti alla pandemia e rese note nella conferenza stampa della task force nazionale.
Il ministro della Salute, Vili Beroš, ha aggiunto che finora sono stati sottoposte a tampone  16.381 persone, con una percentuale di contagio di 9,77 per cento. “Ma ci rende felice soprattutto il fatto che tra sabato e domenica 50 persone sono guarite, portando il numero delle persone che hanno sconfitto il Covid-19 a 375”, ha ribadito il ministro. “Abbiamo anche 212 positivi tra il personale sanitario: 101 tra infermiere e tecnici, 11 farmacisti, 11 dentisti e 75 medici. Inoltre, 331 infermiere e 156 medici sono in autoisolamento”, ha concluso Beroš
Božinović: «La polizia non sapeva che a Spalato si sarebbe tenuta una messa»
Intanto, il ministro dell’Interno, Davor Božinović, ha condannato l’aggressione nei confronti di una giornalista che stava filmando una messa in una chiesa di Spalato. “La reporter è stata aggredita in un uomo sacro e nel giorno della più grande festa cristiana – ha detto il capo della task force nazionale -. Un atto assolutamente da condannare. La polizia sta lavorando in due direzioni: la prima riguarda la violazione delle misure della Protezione civile inerente allo svolgimento della celebrazione religiosa, mentre la secondo è quella sull’aggressione per la quale sono già stati fermate due persone”.
Il ministro dell’Interno ha poi spiegato che la polizia “non era stata avvertita che ci sarebbe stata una messa” (anche se il prete che l’ha celebrata l’aveva annunciata in diverse occasioni sui social, ndr), però “ho parlato con il comandante della Protezione civile della Regione di Spalato e della Dalmazia, invitandolo ad organizzare i servizi affinché vengano evitati assembramenti in luoghi di culto, come succede già per gli altri posti in città”.
I contagi nelle Case di riposo
Krunoslav Capak  ha parlato della situazione nelle Case di riposo, dove negli ultimi giorni è penetrato il oronavirus: “L’opinione pubblica è già informata in merito alla Casa dell’anziano di Spalato, dove una cinquantina di ospiti e una decina di impiegati sono stati contagiati – ha spiegato il direttore dell’Istituto per la salute pubblica –. Ora la maggior parte delle persone viene trasferita a Makarska, dove arriverà anche un nuovo team sanitario che andrà a sostituire le infermiere che sono risultate positive o che sono in autoisolamento”. A Ploče, vicino Ragusa (Dubrovnik), “tutte e 12 gli anziani sono risultati positivi al tampone, assieme a 4 impiegati, compresa la direttrice. In una Casa di riposo di Ragusa abbiamo 88 ospiti di cui uno è positivo”. Infine a Koprivnica, nel nord-est del Paese, “un impiegato e un anziano hanno contratto il Covid-19”, ha concluso Capak.

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