Croazia. 418 casi: 10 attaccati ai respiratori

I membri della task force nazionale separati dai giornalisti con un vetro divisorio. Foto Marko Lukunic/POOL/PIXSELL

Mercoledì 25 marzo inizia con un nuovo bollettino che indica la crescita dei contagi da coronavrus. Sono 36, infatti, i nuovi casi, che portano il numero complessivo di persone che hanno contratto il Covid-19 a 418. “Dieci ricoverati sono stati attaccati al respiratore: 7 a Zagabria, 2 a Osijek e 1 a Fiume”, ha dichiarato il ministro della Salute, Vili Beroš, durante la conferenza stampa di questa mattina, nel corso della quale i membri della task force nazionale sono stati separati dai giornalisti da un vetro divisorio.
“Abbiamo registrato oltre 2mila persone che sono venuti a contatto con i contagiati e che, quindii, devono stare in autoisolamento – ha dichiarato Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto croato per la salute pubblica -. Del numero complessivo dei tamponi effettuati (oltre 3mila), il 12% è risultato positivo: il 57% è di sesso maschile, il rimanente 43% sono donne. Inoltre, 15 medici ospedalieri hanno contratto il Covid-19, 7 infermiere e un medico di famiglia”.
Militari contagiati
Durante il punto stampa di questa mattina è stato reso noto anche che tre militari dell’Esercito croato in missione in Lituania sono stati contagiati. Perciò, 39 loro commilitoni sono stati messi in autoisolamento: per uno di loro si è in attesa dell’esito del tampone.

Facebook Commenti