La Croazia accelera sulla transizione energetica domestica con un nuovo programma di incentivi destinato ai cittadini. Il Fondo per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica ha pubblicato un bando da 38 milioni di euro per sostenere gli investimenti nelle fonti rinnovabili, finanziando l’installazione di pompe di calore, impianti fotovoltaici e, per la prima volta, sistemi di accumulo a batteria.
L’obiettivo è favorire l’autoproduzione di energia, ridurre le spese delle famiglie e rafforzare l’indipendenza energetica dei nuclei domestici, limitando al tempo stesso l’impatto delle oscillazioni dei prezzi dell’energia.
Contributi fino a 25 mila euro
Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 settembre, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale eFZOEU. L’entità del contributo varierà in base al tipo di investimento e alla situazione del richiedente.
A seconda del tipo di investimento e dello status del richiedente, il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili, mentre le famiglie a rischio di povertà energetica potranno ottenere un sostegno fino al 70% dell’investimento.
In termini economici, gli incentivi varieranno da un minimo di 6.000 a un massimo di 17.850 euro. Per i nuclei più vulnerabili il contributo potrà invece arrivare fino a 24.990 euro.
Più rilevanza alle batterie di accumulo
Tra le principali novità del bando figura l’estensione degli incentivi ai sistemi di accumulo dell’energia elettrica. Grazie alle batterie sarà possibile immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dagli impianti fotovoltaici e utilizzarla nei momenti di maggiore necessità, aumentando l’autoconsumo e l’efficienza complessiva dell’impianto.
Secondo il direttore del Fondo, Luka Balen, il nuovo programma prosegue la strategia del Governo per incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e rendere le famiglie sempre meno dipendenti dal mercato energetico. “Vogliamo aiutare i cittadini a produrre la propria energia, ridurre il costo della vita ed essere meno esposti alle variazioni dei prezzi dell’energia. È particolarmente importante che questa opportunità sia accessibile anche alle famiglie maggiormente esposte alla povertà energetica”, ha sottolineato Balen.
Chi potrà richiedere gli incentivi
Il Fondo precisa che saranno finanziati esclusivamente nuovi investimenti. Saranno considerate ammissibili le spese sostenute dopo la pubblicazione del bando, mentre saranno riconosciuti anche gli acconti e i costi per l’adeguamento del punto di connessione alla rete elettrica, purché sostenuti e pagati dal 1° gennaio 2026. Restano invece esclusi gli impianti nei quali l’acquisto è stato saldato prima della pubblicazione del bando.
È inoltre previsto un secondo annuncio pubblico dedicato ai cittadini che hanno installato un impianto fotovoltaico dopo la chiusura del bando dello scorso anno e prima dell’apertura di quello attuale. In questo caso il Fondo riconoscerà retroattivamente un contributo fino al 50% delle spese sostenute, garantendo un trattamento uniforme anche a chi ha realizzato gli interventi prima dell’avvio del programma 2026.
Le informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione, sulla documentazione richiesta e sui criteri di assegnazione sono disponibili sul sito del Fondo per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica.
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