Croazia: +30% di casi in 7 giorni. Preoccupano Dalmazia e Ragusa (Dubrovnik)

Le vecchie mura di Ragusa (Dubrovnik)

La situazione epidemiologica in Croazia non si è ancora stabilizzata. Un forte incremento dei casi positivi è stato riscontrato in particolare nella Dalmazia centro-meridionale. Il coronavirus si è diffuso rapidamente nel carcere di Spalato e in alcune Case di riposo, nonché in due reparti dell’ospedale spalatino. La situazione più grave si segnala però nella Regione raguseo-narentana (Dubrovnik e Neretva) dove l’incidenza è di 115,3 casi su 100mila abitanti. A questo punto è inevitabile supporre che si procederà con ancora maggiore cautela nell’allenamento delle misure restrittive. Tanto più che la variante britannica del virus è sicuramente presente nel Paese.
I dati parlano chiaro: nei primi tre giorni dell’ultima settimana di febbraio il numero di nuovi contagi è aumentato del 30 per cento rispetto a sette giorni prima. “Da lunedì a oggi mercoledì 24 febbraio, i nuovi casi di Covid-19 sono stati 1.103, mentre una settimana fa ne avevamo 844”, ha fatto sapere Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica. Qual è il motivo di tale balzo? “C’è stata un’impennata di nuovi contagi nella Regione raguseo-narentana e in quella di Spalato e della Dalmazia. Stando agli epidemiologi locali la gente si sarebbe rilassata e ci sarebbero stati numerosi raggruppamenti familiari”, ha dichiarato Capak.

Facebook Commenti