Croazia: 28 nuovi casi positivi e un decesso

Il ministro degli Affari interni Davor Božinović. Foto: Milan Sabic/PIXSELL

Nelle ultime 24 ore in Croazia sono stati registrati 28 nuovi casi positivi. Il numero complessivo dei contagiati è salito a quota 2.009. Si registra anche una nuova vittima. Proseguono intanto i preparativi per la riapertura graduale delle attività.
La Croazia sta per entrare in una nuova fase, in cui le misure di contenimento della pandemia verranno gradualmente allentate. Sarà ripristinato il trasporto urbano e l’orario di apertura dei negozi tornerà ad essere quello abituale. Le raccomandazioni di fondo di carattere igienico-sanitario però dovranno essere rispettate. Nel caso la situazione dovesse aggravarsi di nuovo, sarà comunque inevitabile un repentino dietrofront con il ripristino del lockdown. Sul fronte dei contagi per la prima volta, come hanno sottolineato i responsabili della Protezione civile, il numero delle persone guarite è superiore a quello di quante si sono ammalate. Ancora un paziente però è deceduto. Si tratta di una donna di 91 anni con patologie pregresse che prima del ricovero in ospedale era ospite della Casa di riposo spalatina nella quale si era diffuso a macchia d’olio il contagio. In merito alla possibile riapertura delle frontiere, le autorità croate vanno molto caute. Il ministro degli Interni, Davor Božinović, ha rilevato che l’Unione europea ha deciso che i confini europei ed esterni rimangano chiusi fino a metà maggio, poi si vedrà. L’auspicio, ha sottolineato il ministro, è che in Europa ci siano più collaborazione e decisioni comuni. Božinović ha comunque ricordato che esistono delle eccezioni per quanto concerne l’attraversamento dei confini, quando si tratta di motivazioni di carattere umanitario, come i funerali.

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