Dall’inizio del 2025 sulle strade croate hanno perso la vita 228 persone, ben 24 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un incremento dell’11,8% che conferma un trend preoccupante e ha spinto la Polizia stradale croata ad avviare una vasta operazione di controllo su tutto il territorio nazionale.
L’azione, in corso oggi, mercoledì 29 ottobre, dalle 10 alle 16, coinvolge il massimo numero di agenti disponibili e l’impiego di tutte le apparecchiature tecnologiche a disposizione, inclusi i droni. Questi velivoli senza pilota, gestiti da operatori appositamente formati, permetteranno di individuare dall’alto numerose violazioni, come l’uso improprio del cellulare alla guida, il mancato rispetto del semaforo rosso, i sorpassi vietati o la mancata osservanza dei segnali stradali.
Durante l’operazione, gli agenti concentreranno i controlli soprattutto su quattro comportamenti considerati tra le principali cause di incidenti gravi: eccesso di velocità, guida sotto l’effetto di alcol o droghe, mancato uso delle cinture di sicurezza o dei seggiolini per bambini, e uso scorretto del telefono cellulare. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai conducenti di motocicli e ciclomotori, spesso coinvolti in sinistri mortali.
La Polizia croata ha spiegato che l’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto repressivo, ma anche preventivo: aumentare la sicurezza sulle strade e ridurre le conseguenze degli incidenti. “Ogni vita conta – si legge nella nota diffusa dalle autorità – per questo invitiamo tutti gli utenti della strada a comportarsi in modo responsabile e a rispettare le regole del traffico”.
Con l’arrivo della stagione autunnale e il peggioramento delle condizioni di visibilità e aderenza, la Polizia ricorda inoltre che la prudenza e la moderazione alla guida restano il primo strumento per evitare tragedie sulle strade croate.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































