Croazia. 108 casi. Appello dei medici: «Siate responsabili»

Altri quattro anziani ospiti della casa di riposo di Umago hanno contratto il Covid-19

L’Ordine dei medici della Croazia (HLZ) e Ente camerale dei medici (HLK) hanno rivolto un appello ai cittadini invitandoli a rispettare disciplinatamente le misure adottate dalle autorità competenti al fine di contenere l’espansione del coronavirus e di tutelare se stessi, la propria famiglia, amici, colleghi e tutti gli altri. I medici raccomandano di rispettare la distanza fisica di almeno un metro e mezzo sia negli ambienti chiusi che in quelli aperti. Gli esperti inoltre sottolineano quanto sia importante indossare la mascherina protettiva quando si soggiorna in luoghi chiusi e in presenza di un gran numero di persone. Inoltre le mani devono essere lavate regolarmente e accuratamente e poi si devono evitare gli assembramenti numerosi. “Noi medici siamo qui per voi. Aiutateci nella lotta per la vostra e la nostra salute. Rispettate queste semplici misure che ci aiuteranno a tenere sotto controllo l’epidemia di Covid-19. Questa battaglia per la salute della nostra nazione la possiamo vincere solo restando uniti”, si rileva nel comunicato diffuso dall’HLZ e dall’HLK il cui appello è arrivato nel giorno in cui la Task force della Protezione civile nazionale ha reso noto che tra martedì e ieri ci sono stati 108 nuovi casi di coronavirus. Nuovamente, dunque, contagi a tre cifre in Croazia dopo che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1.279 tamponi. Si sono avuti pure due decessi a Osijek: si tratta di due pazienti di rispettivamente 75 e 74 anni con patologie pregresse. Preoccupa anche l’impennata di nuovi contagi in Istria dove nelle ultime 24 ore ce ne sono stati 19. Tra i nuovi infetti c’è pure un turista, ma anche ulteriori quattro anziani della casa di riposo Atilio Gamboc di Umago, dove il focolaio è tutt’altro che sotto controllo. infatti, sono una ventina gtra ospiti e dipendenti che hanno contratto la malattia.

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