ZAGABRIA | Secondo le previsioni dei principali economisti di quattro delle maggiori banche in Croazia, pubblicate nell’ultima edizione della rivista “HUB Izgled” dell’Associazione bancaria croata (HUB), l’economia croata continuerà a crescere stabilmente. Dopo l’espansione del PIL del 3,9% nel 2023, si prevede un aumento del 2,9% sia nel 2024 che nel 2025, trainato principalmente dai consumi privati e dagli investimenti. I consumi delle famiglie dovrebbero aumentare del 3,6% quest’anno, per poi rallentare leggermente al 3,1% nel 2025. Anche gli investimenti continueranno a crescere, seppur a un ritmo più contenuto rispetto al 2023, quando avevano registrato un incremento record del 9,9%. La crescita degli investimenti è stimata al 4,1% nel 2024 e al 4,7% nel 2025, sostenuta in gran parte dai fondi europei.
Sul fronte occupazionale, la disoccupazione dovrebbe scendere al 4,7% secondo la metodologia ILO. I salari continueranno a salire, con un aumento nominale previsto del 9%, che, a fronte di un’inflazione media attesa del 3,2%, porterà a un incremento reale delle retribuzioni lorde di circa il 6% nel 2025.
La situazione fiscale rimane sotto controllo. Il disavanzo di bilancio sarà contenuto al 2,6% del PIL nel 2025 e al 2,4% nel 2026, mentre il debito pubblico calerà al 56% del PIL. Tuttavia, si prevede un lieve peggioramento del saldo delle partite correnti, con un disavanzo del 2,2% nel 2025 e del 2,1% nel 2026.
Tra i principali rischi segnalati ci sono le tensioni geopolitiche, l’eventuale introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti e le incertezze legate alla politica monetaria della Banca Centrale Europea. Nonostante ciò, secondo gli economisti, non si prospetta una recessione.
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