Crescita sopra la media Ue e pensioni più alte: ecco la Manovra del governo

Il premier Plenković presenta al Sabor il bilancio statale per il 2026

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Crescita sopra la media Ue e pensioni più alte: ecco la Manovra del governo
Il premeir Andrej Plenković. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Il primo ministro Andrej Plenković ha presentato oggi, giovedì 27 novembre, al Parlamento il progetto di bilancio statale per il 2026, definendolo “sociale, sostenibile e orientato allo sviluppo”. Un documento che, secondo il premier, garantisce investimenti in grado di aumentare la competitività, la produttività e la resilienza del Paese di fronte alle crisi globali.

Entrate in crescita, spese più alte

Il bilancio per il 2026 prevede entrate complessive pari a 35,7 miliardi di euro e spese che saliranno a 39,8 miliardi. Si tratta, rispettivamente, di 2,7 e 3 miliardi in più rispetto al bilancio ricalibrato di quest’anno.

“È un bilancio sociale che protegge il tenore di vita, rafforza la funzione redistributiva dello Stato e si prende cura dei più vulnerabili”, ha affermato Plenković, illustrando anche le proiezioni per il 2027 e 2028. Nonostante le incertezze economiche internazionali, il premier sostiene che la Croazia mantenga un trend di crescita stabile.

Crescita più alta della media europea

Per la Commissione europea, l’economia Ue crescerà dell’1,4% nel 2026 (1,2% nell’Eurozona), mentre le previsioni indicano per la Croazia un incremento del PIL del 2,7% nel 2026 e del 2,5% nel 2027. Valori superiori a quelli di gran parte dei Paesi membri.

Secondo Plenković, la Croazia chiuderà il 2025 al 78% della media di sviluppo dell’Ue, superando Slovacchia, Grecia, Lettonia e Bulgaria e raggiungendo i livelli dell’Ungheria.

Deficit sotto controllo e debito in calo

Il premier ha sottolineato che il deficit resterà sotto il 3% nel 2026, per poi scendere al 2,8% nel 2027. Anche il debito pubblico, in rapporto al PIL, continuerà a diminuire: dal 56,3% previsto per quest’anno al 56% nel 2026, nel pieno rispetto dei criteri di Maastricht.

La crescita dei ricavi pubblici, ha spiegato, è trainata da una maggiore attività delle imprese, dalle entrate fiscali, dall’aumento dell’occupazione, dalle esportazioni industriali e da un altro anno turistico da record. A ciò si aggiunge il saldo ampiamente positivo con il bilancio europeo: “Siamo a +18 miliardi rispetto ai contributi versati”, ha ricordato Plenković.

Più risorse per pensioni, salari e politiche sociali

La gran parte dell’aumento della spesa sarà destinata a migliorare la qualità della vita, in particolare di pensionati e persone con disabilità. Per le pensioni sono previsti 10,2 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto a quest’anno, con l’introduzione del nuovo assegno annuale che porterà la pensione media oltre i 700 euro.

In crescita anche le risorse per i salari pubblici, frutto dei recenti alleggerimenti fiscali sul reddito. Plenković ha invitato la Città di Zagabria a “rivedere la pressione fiscale sul lavoro”, giudicando troppo elevate le aliquote comunali della capitale.

Demografia, giovani e alloggi: «Una priorità nazionale»

Il premier ha annunciato investimenti per 804 milioni di euro nelle politiche demografiche, sottolineando che negli ultimi tre mesi si registrano 656 nascite in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il governo punta anche sull’housing: “L’accesso a un alloggio dignitoso è la base della nostra strategia demografica”. Sono previsti inoltre 300 milioni di euro per alloggi studenteschi in 18 città, insieme a un aumento della paga oraria per gli studenti.

Per le prestazioni sociali saranno stanziati 1,3 miliardi di euro, con particolare attenzione ai beneficiari dell’assegno di inclusione, circa 200mila persone.

Inflazione in discesa e investimenti strategici

Plenković ha ricordato la riduzione dell’inflazione dal picco dell’11% nel 2022 al 3% del 2024, pur attribuendo la persistenza di prezzi elevati a comportamenti “non allineati” lungo la catena di formazione dei prezzi. Per il 2026 è atteso un ulteriore calo, fino al 2,8%.

Sul fronte degli investimenti, il governo proseguirà con i programmi di digitalizzazione, decarbonizzazione, sviluppo industriale e rafforzamento dell’economia. È in arrivo una nuova strategia industriale orientata ai settori del futuro.

Difesa, energia e sviluppo regionale

Il bilancio prevede anche maggiori investimenti nella difesa, nella modernizzazione dell’esercito e nell’energia, con l’obiettivo – spiegato dal ministro delle Finanze Marko Primorac – di rafforzare la sicurezza nazionale e le fonti alternative di approvvigionamento.

Resta centrale, ha aggiunto Plenković, il tema del riequilibrio regionale, con più risorse destinate alle aree meno sviluppate e ai progetti locali.

 

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