Covid Slovenia. Numeri preoccupanti

Il portavoce del governo sloveno, Jelko Kacin. Foto: Pixsell

Resta stabile, ma alta la curva dei contagi in Slovenia. Dopo i 78 casi di mercoledì nelle ultime 24 ore si sono registrati 77 nuovi casi di Sars Cov-2, a fronte di 2.489 test effettuati. Il bollettino di oggi, 10 settembre, parla di 633 persone attivamente infette, 26 sono in cura presso gli istituti ospedalieri di riferimento: cinque sono i pazienti ricoverati in terapia intensiva, due dei quali necessitano del respiratore. Non ci sono stati decessi.
Il portavoce del governo per l’emergenza sanitaria, Jelko Kacin, ha assicurato che l’esecutivo non ha intenzione di prendere nuove misure per il momento. Il gruppo consultivo del Ministero della Sanità, tuttavia, ha proposto al governo di ridurre la quarantena da 14 a 10 giorni.
I nuovi contagi sono stati confermati in 37 comuni: 18 casi si sono verificati a Lubiana, dove ci sono 120 infezioni attive. La capitale è seguita da Maribor con 10 nuovi casi e 56 infezioni attive. Tre nuovi casi sono stati scoperti nei comuni di Velenje e Hoče-Slivnica, e il primo caso nel comune Gorenja vas – Poljane. I comuni con almeno un’infezione attualmente sono 191.
Mercoledì, aveva ricordato Kacin con una dose di preoccupazione sono state confermate le positività di tre operatori sanitari e cinque dipendenti presso Case di cura. Kacin ha aggiunto che la diffusione dei contagi “purtroppo ancora una volta indica l’intrusione del virus nelle case per gli anziani”. La struttura degli infetti sta cambiando e la percentuale di positivi più anziani sta aumentando di nuovo. “Il nostro sistema sanitario deve adattarsi a questo e organizzarlo correttamente”.

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