Covid. Pochi casi in Istria: ecco perché…

Ambulanze davanti all'Arena di Pola

Guardando al resto della Croazia l’Istria registra un numero considerevolmente basso di contagi. Un miracolo, considerata soprattutto la situazione nell’area circostante? C’è chi contesta i numeri. Il fatto è che i dati sono relativi ai test PCR effettuati nel laboratorio dell’Istituto regionale di salute pubblica. Come dice il direttore dello stesso Istituto, Aleksandar Stojanović, è possibile effettuare test antigenici veloci in parecchi punti in tutta la penisola. Ebbene, i “positivi” a questi test non rientrano nella casistica. “Questi test sono disponibili in molti ambulatori pubblici e privati. Fin dalla loro comparsa sul mercato abbiamo contattato tutti i soggetti che effettuano tali verifiche invitandoli a trasmettere i dati all’Istituto di salute pubblica, anche per sottoporre quanti risultati positivi al test antigenico a quello col metodo PCR, molecolare, per una maggiore certezza. Non è possibile ottenere una risposta in tempo reale da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche se è regola che chi è risultato positivo al test veloce venga iscritto nella piattaforma dell’Istituto nazionale di salute pubblica e che quindi vengano indirizzati sul comportamento da assumere, isolarsi dalla famiglia e contattare il medico di famiglia, che poi li indirizzerà al test molecolare. Quindi, può succedere che una persona sia positiva prima del test molecolare, ma sarà inserito nella casistica appena dopo questa verifica PCR presso il nostro Istituto. quello che conta è che chi dovesse risultare positivo al test veloce contatti immediatamente il medico di famiglia”. Sia come sia, anche con tutti i dati in tempo reale, il numero dei contagi non sarebbe drasticamente superiore a quello esistente, garantisce il dottor Stojanović.

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