Covid. Mićović: «Troppi assembramenti»

Nel weekend i giovani si ritrovano davanti all'albergo Continental. Foto Goran Žiković

“Fin dall’inizio della pandemia, ininterrottamente, i numeri ci suggeriscono che il Covid-19 è tra noi. Lo è sempre stato”. A ribadirlo Vladimir Mićović, direttore dell’Istituto regionale di salute pubblica, che ha commentato così gli ultimi numeri relativi ai contagi. “Nelle ultime settimane, nella Regione litoraneo-montana, come a livello nazionale, c’è un aumento del numero di contagiati ed è la conseguenza dell’allentamento delle misure di contenimento. Parliamo delle riaperture di metà febbraio, ma occorre aggiungere la riapertura delle scuole, gli assembramenti, gli incontri non formali”. Che ve ne siano, è chiaro a tutti. Soprattutto nei fine settimana i giovani ignorano sistematicamente tutte le raccomandazioni e da questo punto di vista la situazione è praticamente incontrollabile. Sabato notte davanti al Kont c’erano centinaia di giovani ammucchiati, senza mascherine e con mancata osservanza del distanziamento sociale. La chiusura dei locali pubblici alle 22 non risolve nulla perché la movida si organizza da sé, s’improvvisa spontaneamente, anche con la bora e le temperature vicine allo zero.
“La nostra speranza è che la curva dei contagi non continui a salire, o più precisamente, che non subisca delle impennate. Ciò che si vuole evitare è di farci travolgere da una terza ondata inaspettata. In questo senso, siamo ottimisti, nonostante vi sia anche un aumento del numero dei ricoverati. Rimane costante, tra 4 e 5, quello dei casi più gravi in terapia intensiva sottoposti a respirazione meccanica. Qui arrivano i casi più gravi della nostra e delle Regioni confinanti. La contagiosità nella nostra Regione – ha spiegato Mićović –, è stata da bassa a media e il nostro compito è principalmente quello di mantenerci entro questi livelli”.
Lo scorso fine settimana è iniziata la vaccinazione di massa, con numeri ben lontani da quelli che venivano auspicati. Mićović ha commentato: “È un inizio timido, ma voglio sperare che si possa proseguire a livello regionale, nazionale ed europeo. Abbiamo collaudato, per la prima volta, la vaccinazione fuori dalle strutture del sistema sanitario, al palasport di Zamet e le cose sono andate piuttosto bene. Siamo soddisfatti per il modo in cui il tutto è stato organizzato e della risposta da parte dei cittadini. Sono convinto che con l’arrivo di maggiori quantità di dosi saremo in grado di raggiungere numeri più importanti disponendo di un modello organizzativo che ha dato finora dei risultati eccellenti. Non possiamo considerarci soddisfatti con i complessivi 7.500 immunizzati, ma ora dovrebbe esserci un’accelerazione. La situazione è buona per quanto riguarda la vaccinazione tra il personale sanitario e tra gli anziani nelle case di riposo, dove tutti hanno assunto anche la seconda dose. Come ho già detto – ha concluso Mićović –, i contagi aumentano, ma non tra la popolazione più anziana, il che ci conforta”.

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