Corte costituzionale: «I contagiati devono poter votare»

Patrik Macek/Pixsell
Il presidente della Corte costituzionale, Miroslav Šeparović

“Il diritto di voto non può essere vietato ai malati di Covid-19”. Lo ha sentenziato la Corte costituzionale oggi, venerdì 3 luglio, a soli due giorni dalle Parlamentari, alle quali i contagiati non possono esprimere la propria preferenza politica su decisione della Commissione elettorale centrale (Dip). La richiesta di valutazione della costituzionalità della decisione del Dip è stata richiesta dal polese Peđa Grbin del Partito socialdemocratico (Sdp), il quale ora spera che “la Commissione reagirà immediatamente per consentire anche alle persone che hanno il coronavirus di poter votare”.
Giovedì la Dip aveva emesso una nota in cui spiegava di aver vietato di votare alle persone con il coronavirus “per tutelare la salute degli elettori”. La Commissione elettorale aveva anche spiegato che alle persone a cui è stato diagnosticato il Covid-19 non potranno votare, poiché “sono stati messi in isolamento ai sensi dell’articolo 21 della Legge sulla tutela della popolazione dalle malattie infettive, che prescrive anche il divieto entrare in contatto con altre persone e, quindi, anche con i membri del Comitato elettorale”.

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