Coronavirus. Telefonini sotto controllo: servono regole più chiare

Controlli della Polizia sul rispetto del divieto di lasciare il comune di residenza. Foto Emica Elvedji/PIXSELL

Il presidente del Sabor Gordan Jandroković richiederà alla Corte costituzionale di esprimersi in merito alla “limitazione delle libertà personali” introdotte, come ha detto, onde tutelare i cittadini dal contagio del coronavirus. “Chiederò che la Corte costituzionale esprima la sua valutazione sulla necessità o meno di applicare l’articolo 17 della Costituzione in base al quale il Sabor può approvare (con La maggioranza dei due terzi) la limitazione dei diritti E delle libertà dei cittadini onde tutelare la loro salute. La cosa più importante è salvaguardare i cittadini, però dobbiamo tener conto della loro libertà e della democrazia”, ha detto Jandroković che dopo aver ottenuto la risposta della Corte Costituzionale la sottoporrà al voto dei parlamentari. Per i deputati dell’opposizione ogni misura riguardante la limitazione delle libertà dei cittadini della Croazia deve essere approvata dai due terzi dei parlamentari, facendo particolare attenzione quando si tratta di misure che riguardano i diritti umani. “Si tratta di una situazione d’emergenza e pertanto va applicato l’articolo 17 della Costituzione”, ha dichiarato Peđa Grbin (SDP) commentando le modifiche alla Legge sulle comunicazioni elettroniche in base alle quali sarà possibile seguire le persone per il tramite del telefono cellulare. “È una cosa inammissibile. E poi quando le misure non saranno più in vigore cosa se ne farà di questi dati?”, è stata la domanda posta da Grbin. L’SDP appoggerà tale misure soltanto se queste riguarderanno le persone in autoisolamento, o per informare i cittadini in un determinato periodo di tempo dopodiché questi dati dovranno essere cancellati o distrutti.
Radin: «Legge troppo vaga»
Secondo Furio Radin, che ha preso la parola a nome del gruppo parlamentare delle minoranze, la Legge in parola è troppo vaga per cui va definito con esattezza chi riguarderà, in quale lasso di tempo sarà in vigore e chi potrà avere accesso ai dati.

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