Coronavirus Slovenia: 17 casi in 24 ore ma in totale numeri da lista gialla

Un tampone per la diagnosi del coronavirus. Foto Matija Habljak/PIXSELL

Fra giovedì e venerdì in Slovenia dopo 1.390 test effettuati sono stati riscontrati 17 casi di positività al Covid-19, non ci sono stati decessi. Attualmente stando a fonti governative sono 16 le persone ricoverate presso gli istituti sanitari. In Slovenia la situazione è tale che statisticamente ci sono 11,34 casi attivi ogni 100.000 abitanti. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai giorni precedenti. Dieci casi attivi ogni 100.000 abitanti sono i confini in cui uno Stato, secondo i criteri dell’Ente nazionale per la salute pubblica, viene posto sulla lista gialla. Molti nuovi contagi sono state importati dalla Croazia. I nuovi casi registati nelle ultime 24 ore sono estremamente sparsi in tutto il Paese, il che complica il lavoro degli epidemiologi, spiega il dott. Nuška Čakš Jager dell’Ente nazionale per la salute pubblica, che crede che la situazione sia ancora stabile e sotto controllo.
Intanto il Parlamento si è espresso favorevolmente alla tracciabilità tramite smartphone. È stata approvata anche la legge d’intervento contenente provvedimenti per affrontare un’eventuale seconda ondata del coronavirus. L’obiettivo principale è tutelare i posti di lavoro.
L’obbligo della tracciabilità tramite smartphone riguarda persone contagiate o che sono state soggette al provvedimento di quarantena. La normativa andrà con ogni probabilità incontro ad una verifica costituzionale, per questioni relative alla privacy. Il sistema non è ancora operativo, è stato spiegato, in quanto deve venir ulteriormente sviluppato.

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