Coronavirus. Pola pronta per l’analisi dei tamponi

Il laboratorio dell’Istituto regionale di salute pubblica è stato attrezzato e ora si attende soltanto il nullaosta di Zagabria

Strade deserta a Pola. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Un piccolo importante passo avanti nella gestione dell’emergenza Covid-19 in Istria: da qui a pochi giorni, il Laboratorio dell’Istituto regionale di salute pubblica (per inciso, recentemente ampliato con due ali laterali e posteriori rispetto allo storico edificio di via Nazor) sarà pronto per le analisi dei tamponi dei pazienti istriani con supposto contagio da coronavirus. “Il laboratorio è stato attrezzato, e il personale istruito. In questo momento stiamo lavorando sulla validazione del metodo, cioè all’intercalibrazione dei risultati tra laboratori in coordinamento con la Clinica per le malattie infettive “Fran Mihaljević” di Zagabria. Dopo l’invio dei nostri risultati a Zagabria, alla comparazione dei dati, avremo l’autorizzazione definitiva ad assumere anche questi compiti diagnostici. Immagino che l’autorizzazione ci verrà concessa nel giro di pochi giorni e che da lì in poi il nostro Laboratorio diventerà il punto di riferimento per la diagnosi del Covid per tutto il territorio della Regione”, questo è quanto ha dichiarato di recente in merito il direttore dell’Ente di igiene e profilassi istriano, Aleksandar Stojanović, il quale ha tuttavia rimarcato che vi sono comunque dei limiti alle disponibilità diagnostiche del laboratorio polese. Intanto, la struttura è attrezzata ed equipaggiata per analizzare non più di cinquanta tamponi al giorno, mentre in Regione se ne fanno di più sempre secondo i casi e la valutazione dei rischi. Quindi è da presumere che una parte dei tamponi debba continuare comunque a viaggiare tra l’Istria e Zagabria, in base al rapporto tra le necessità e le possibilità diagnostiche della Regione. Ma anche così facendo, la diagnostica ci guadagnerà in velocità e il sostegno dell’Istituto all’Ospedale di Pola sarà migliore di quanto lo sia stato finora. L’equipaggiamento del Laboratorio con le attrezzature necessarie per l’esame del Covid-19 è stato reso possibile anche grazie alle donazioni dei cittadini e delle aziende, in particolare della Croce rossa (120.000 kune), del Comune di Medolino, della banca IKB di Umago e della società ATC.

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