Coronavirus. Terza vittima in Italia

Pazienti in arrivo all'ospedale Sacco di Milano. Foto /IPA/PIXSELL

Sale a 3 il numero dei decessi in Italia per il coronavirus. La terza vittima, una donna anziana, era ricoverata a Crema, nel reparto oncologico, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera in conferenza stampa.
I contagiati, stando all’ultimo bollettino del commissario per l’emergenza Angelo Borrelli, sono 152 complessivamente. Di questi, 3 sono deceduti e 1 è guarito. Con riferimento alle Regioni, la situazione dei casi positivi al momento è la seguente: 110 casi in Lombardia, 21 casi in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio (la coppia cinese che è in buone condizioni). I pazienti ricoverati in strutture ospedaliere sono 55. Di queste, 25 sono in terapia intensiva. 19 persone si trovano invece in isolamento domiciliare e 26 sono in fase di verifica.
E, dopo Milano e Torino, il contagio è arrivato anche a Venezia, dove il presidente della Regione, Luca Zaia, ha disposto il blocco dei festeggiamenti del Carnevale, ma anche la chiusura di scuole e università a partire da domani 24 febbraio e fino al 1.mo marzo, proprio come già fatto dai governatori di Lombardia e Veneto.
Da giovedì 20 febbraio sono stati individuate in Italia circa un centinaio di persone che hanno contratto il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), che finora ha contagiato 78mila persone in diversi Paesi del mondo causando circa 2.400 morti, quasi tutti in Cina, dove ha avuto origine l’epidemia. Due le persone decedute finora, l’ultima ieri.
La prima decisione presa dal Comitato Operativo per l’emergenza coronavirus del Fvg, concertata con i rettori, è stata quella di sospendere le lezioni alle università a partire da lunedì, a scopo precauzionale. Le altre scuole per il momento funzioneranno regolarmente. Individuate le due strutture da utilizzare per l’isolamento: sono a Tricesimo e a Trieste. Contuinua il monitoraggio delle 14 persone che sono in quarantena, anche in presenza dei primi test negativi.
Le misure del Governo Conte
Ieri sera il governo ha annunciato un decreto d’urgenza il cui punto principale stabilisce il divieto di entrare e uscire da 11 comuni frequentati dalla maggior parte dei contagiati. Dieci si trovano in Lombardia – Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano – e uno in Veneto: Vo’ Euganeo, il paese in provincia di Padova dove abitava l’uomo di 78 anni morto venerdì sera. Il decreto dà anche maggiori poteri ai ministri competenti per bloccare alcuni eventi nelle zone vicine ai focolai. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha deciso di rinviare tutte le manifestazioni sportive previste per oggi in Lombardia e Veneto, fra cui anche alcune partite di Serie A (Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo). Le università del Piemonte e della Lombardia sospenderanno le lezioni e gli esami per una settimana.
Stop alle lezioni
E il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, annuncia che chiederà ad Attilio Fontana di chiudere le scuole. “Anche a livello prudenziale penso che le scuole vadano chiuse a Milano e proporrò al presidente della Regione Lombardia di allargare l’intervento a livello di Città metropolitana”, ha detto il sindaco al termine del tavolo in Prefettura per fare il punto sull’emergenza di coronavirus in Lombardia. “È un intervento prudenziale – ha concluso Sala -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente”.
La Serie A si ferma
Il coronavirus ferma anche Torino-Parma che, secondo quanto riporta l’Ansa, viene rinviata a data da destinarsi così come già in precedenza deciso per Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari.

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