Coronavirus. «Giornalisti dimenticati dal governo»

Nota congiunta del Sindacato e dell'Ordine dei giornalisti

Il premier Andrej Plenković attorniato dai giornalisti. Foto Emica Elvedji/PIXSELL

I giornalisti sono stati dimenticati dal governo. Lo denunciano il Sindacato croato dei giornalisti (Snh) e l’Ordine dei giornalisti (Hnd) in una nota congiunta. “L’Hnd e l’Snh vogliono ricordare che dopo la crisi economica del 2008, il numero dei giornalisti in Croazia è stato dimezzato. Perciò, eravamo convinti che l’Esecutivo non ci avrebbe dimenticato in questa emergenza causata dal coronavirus e che avrebbe proposto misure a tutela della categoria, il cu lavoro in questi giorni è di vitale importanza per l’opinione pubblica”.
Il Sindacato e l’Ordine, così, hanno proposto al Ministero della Cultura soprattutto di attuare agevolazioni finanziarie o il rinvio dei pagamenti per gli editori, i quali però dovrebbero garantire che non ci saranno licenziamenti, che gli stipendi non verranno toccati, come pure che saranno rispettati i contratti di collaborazione.
Inoltre, nella lettera congiunta si legge che i giornalisti “sono chiamati a fare informazione recandosi in luoghi in cui la possibilità di contagio è ai massimi livelli” e perciò “invitiamo il governo ad assicurare ai reporter, ai fotografi, ai cameramen e al personale tecnico tutti i mezzi di protezione personale e tamponi veloci in caso di sospetti nella presenza del coronavirus”.
Infine, l’Hnd e l’Snh chiedono che nel caso venisse proclamata la quarantena in tutto il Paese, “ai reporter venga permessa la libera circolazione in modo da poter svolgere un’informazione corretta e precisa, che è di vitale importanza per i cittadini costretti nelle loro case”.

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