L’Ufficio per la lotta alla corruzione e al crimine organizzato (USKOK) ha annunciato una nuova operazione con arresti e perquisizioni nell’area di Zagabria nell’ambito di un’indagine su presunti reati di corruzione. Secondo indiscrezioni rilanciate dai media locali, tra gli arrestati figurano Damir Šegota, direttore dell’Ufficio per il programma olimpico del Comitato olimpico croato (HOO), e sua moglie. Sarebbero inoltre in corso perquisizioni negli uffici utilizzati dal segretario generale del Comitato, Siniša Krajač, che tuttavia non risulterebbe arrestato.
L’operazione
L’USKOK non ha fornito dettagli sull’inchiesta, limitandosi a confermare che gli arresti e le cosiddette “attività probatorie urgenti”, tra cui le perquisizioni, sono eseguiti dall’unità speciale della polizia (PNUSKOK) nei confronti di più persone. Al termine degli interrogatori degli indagati, si deciderà se aprire formalmente un’indagine e richiedere eventuali misure di custodia cautelare.
Il nuovo filone investigativo arriva a poche ore dalla diffusione di notizie riguardanti un’altra inchiesta che coinvolge il mondo dello sci croato. L’ex segretario generale della Federazione sciistica croata, Damir Raos, avrebbe infatti integrato la propria deposizione nell’indagine che vede come principale indagato l’ex direttore delle squadre di sci alpino Vedran Pavlek, accusato di presunte erogazioni illecite per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.Secondo quanto riportato dalla stampa, Raos avrebbe ammesso di aver firmato pagamenti su indicazione di Pavlek e di aver consegnato denaro contante alle persone indicate in un elenco sequestrato dagli investigatori. Il documento sarebbe stato trovato il 31 gennaio scorso al valico di frontiera di Bregana in possesso del sospettato Nenad Eror, fermato mentre trasportava 116 mila euro in contanti non dichiarati.
Sempre secondo le ricostruzioni dei media, nell’elenco comparirebbero anche alcuni esponenti del Comitato olimpico croato, tra cui il segretario generale Siniša Krajač, il direttore Damir Šegota e il figlio di quest’ultimo.
Una delle figure più longeve del COO
Šegota è una delle figure di maggiore esperienza all’interno del Comitato olimpico croato, dove lavora dal 2002. Dirige l’Ufficio per il programma olimpico, struttura responsabile dell’organizzazione della partecipazione degli atleti croati ai Giochi olimpici e alle principali competizioni multisportive internazionali.
Laureato in chinesiologia, in passato è stato giocatore professionista di hockey su ghiaccio nelle squadre Mladost e Medveščak, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale croata. Attualmente presiede anche il Consiglio esecutivo della Federazione di hockey su ghiaccio di Zagabria.
Veterano della Guerra patriottica e già ufficiale dell’esercito con il grado di maggiore, dopo aver collaborato all’organizzazione dei Giochi mondiali militari del 1999 è entrato nel Comitato olimpico. Nel corso degli anni ha guidato più volte la missione olimpica croata, a partire dai Giochi di Atene del 2004, coordinando gli aspetti logistici e organizzativi.
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