Colpo di scena a Veglia. La russa non è stata strangolata

Video: Goran Kovcic/PIXSELL

Colpo di scena nelle indagini sulla morte di una cittadina russa residente in Germania, trovata morta martedì sera a Veglia città (Krk), sull’omonima isola quarnerina. La donna non è stata strangolata dal compagno, come era stato ipotizzato in un primo momento. L’autopsia, come rileva il sito index.hr, ha dimostrato che la 47.enne donna (e non una donna anziana come riferito in precedenza) è morta per avvelenamento d’alcol. Anche il partner, che in un primo momento era stato indicato come il principale sospetto, è risultato completamente ubriaco al momento dell’arresto: aveva 2,8 g/l di alcol nel sangue. Gli inquirenti ora, molto probabilmente, denunceranno il 46.enne tedesco per non aver prestato i soccorsi necessari.
Ricorderemo che la donna è stata trovata priva di vita martedì sera poco prima delle 20, in un appartamento di una casa a Veglia città. I vicini hanno dichiarato che nel corso del weekend dall’appartamento in questione, di proprietà della sorella della donna morta, si sono udite grida e colpi a dimostrazione che stava andando in scena una lite furibonda. Perciò, si pensava che la donna fosse stata in quel frangente e che per tre giorni il suo cadavere sarebbe rimasto chiuso in casa.

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