CNI. Fondamentale il supporto dell’Italia

Il presidente dell’UI Maurizio Tremul ricevuto dall’Ambasciatore in Slovenia Carlo Campanile. Focus sulle sfide che attendono l’etnia

Maurizio Tremul e Carlo Campanile

Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, è stato ricevuto nei giorni scorsi dall’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Carlo Campanile, presso la sede dell’Ambasciata italiana Lubiana. Maurizio Tremul, come si sottolinea in un comunicato diramato dall’UI, ha voluto anzitutto ringraziare l’Italia e le rappresentanze diplomatico-consolari italiane in Slovenia, per la costante sensibilità e attenzione dimostrata nei riguardi della Comunità Nazionale Italiana e per il coerente sostegno alle sue necessità economiche, culturali, politiche e istituzionali. Un supporto che l’Unione Italiana è convinta proseguirà in futuro anche in vista delle importanti sfide che attendono la Comunità Italiana. Tra queste rientra certamente il processo di regionalizzazione della Slovenia la cui proposta, avanzata dal Consiglio di Stato, è attualmente in pubblico dibattito. Si tratta di un’ipotesi che, secondo Tremul, non considera affatto la realtà storica, culturale e identitaria del territorio d’insediamento storico della CNI e non recepisce quanto stabilito dallo Statuto Speciale annesso al Memorandum di Londra del 1954. La soluzione adeguata è certamente la costituzione di una Provincia a Statuto speciale comprendente le municipalità di Ancarano, Capodistria, Isola e Pirano, ha sostenuto Tremul, in cui siano adeguatamente valorizzati il ruolo e la posizione della CNI, in cui si affermino i valori della convivenza e del dialogo interculturale e in cui siano pienamente rispettati e attuati i diritti della stessa CNI.
Come rilevato sempre nel comunicato dell’UI, durante l’incontro è stata valutata positivamente la bocciatura da parte della Camera di Stato della Slovenia, dell’emendamento che avrebbe portato a una schedatura etnica e religiosa nell’ambito della Legge sulla residenza. Tremul ha evidenziato la novità della Petizione, fortemente critica e contraria all’introduzione della schedatura, promossa dalla società civile istriana che ha unito importanti esponenti del mondo intellettuale sloveno e italiano della regione.
Nel corso dell’incontro il presidente dell’UI ha illustrato la richiesta inviata al premier sloveno Janez Janša, in merito all’adozione delle dovute eccezioni nell’ambito delle nuove misure per l’attraversamento dei confini di Stato con l’Italia e con la Croazia che tengano conto delle esigenze delle popolazioni che vivono lungo i confini di Stato, consentendo così di mantenere una quanto più libera circolazione dei residenti lungo le aree transfrontaliere. Un altro aspetto importante per la promozione dell’identità del territorio, ha proseguito il presidente dell’UI, è la denominazione trilingue – sloveno-croato-italiano – dei prodotti tipici istriani, sia nel rispetto del bilinguismo vigente nell’Istria croata e in quella slovena, sia quale fattore di valorizzazione del carattere storicamente plurale della regione da promuovere anche economicamente e turisticamente.

Collaborazione più stretta

La collaborazione tra le istituzioni e le organizzazioni della CNI andrà resa ancora più stretta e sinergica, ha quindi affermato il presidente dell’UI, nel rispetto del mandato giuridico e statutario di ognuna, per rendere più incisiva e efficace l’azione comune in favore del mantenimento e del consolidamento dell’identità, della lingua e della cultura italiana sul territorio d’insediamento storico della CNI. L’impegno e la fattiva azione dell’UI in questa direzione, è stato ribadito da Tremul, “non verranno certamente meno anche a garanzia del rafforzamento dell’unitarietà della CNI nei riguardi dei Paesi domiciliari e della Nazione Madre per il tramite dell’Unione Italiana la cui rappresentatività, per riaffermata volontà dei connazionali, deve continuare ad essere assicurata”.
D’altronde, secondo il presidente dell’UI, “la CNI dispone delle necessarie capacità e degli appropriati strumenti per definire in piena autonomia e responsabilità i propri livelli di rappresentatività, le proprie attività e progettualità e la propria articolazione istituzionale nei riguardi di tutti i soggetti con cui si relaziona, a beneficio dell’autorevolezza e del prestigio degli Italiani della Croazia e della Slovenia”.

Due iniziative innovative

Infine, come si evidenzia sempre nella nota, il presidente dell’Unione Italiana ha voluto informare l’Ambasciatore Italiano Carlo Campanile sull’andamento di due iniziative innovative che l’UI sta realizzando, ossia il progetto PRIMIS, con l’imminente avvio dei lavori di recupero del Palazzo Gravisi-Buttorai a Capodistria dove troverà sede il costituendo Centro Multimediale Italiano e l’Incubatore d’Impresa giovanile “Istria” a Santa Lucia, che sarà anche luogo di ritrovo culturale per i connazionali della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano. Si tratta, come sottolineato nel comunicato diramato dall’UI, di due progetti ideati dall’Unione Italiana che fungono da volano anche economico per la CNI, assicurano significative risorse aggiuntive, consolidano una rete di collaborazione con importanti Istituzioni del territorio e si realizzano in stretta collaborazione tra l’Unione Italiana e la CAN Costiera, per il progetto PRIMIS e tra l’UI, la CAN Costiera, la Scuola Media Superiore Italiana “Pietro Coppo” di Isola e il Centro per l’Imprenditoria di Pirano.
Al termine dell’incontro Tremul ha fatto dono all’Ambasciatore Carlo Campanile di due preziosi volumi che testimoniano la cura dell’Unione Italiana per la tutela e valorizzazione dell’Istroveneto, finanziati con i mezzi che lo Stato italiano eroga in favore della CNI per il tramite dell’Unione Italiana.

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